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Rita Rossa adotta il “metodo Pisapia”
Consulenze gratuite per uscire dalla giungla normativa del dissesto. E intanto è quasi a punto il rimpasto di giunta: Barberis si è messo fuori da solo; dentro una forte componente femminile. Il successore di Bianchi potrebbe essere Matteo Ferraris
Consulenze gratuite per uscire dalla giungla normativa del dissesto. E intanto è quasi a punto il rimpasto di giunta: Barberis ?si è messo fuori da solo?; dentro una forte componente femminile. Il successore di Bianchi potrebbe essere Matteo Ferraris
ALESSANDRIA – La linea è tracciata e Rita Rossa non torna indietro. Con lei anche il gruppo del Pd. “Mantenere la macchina amministrativa così come è ora significa andare verso il baratro. O lo si comprende o altrimenti non se ne esce. Livelli occupazionali e retributivi non possono essere più gli stessi di ieri”. Usano all’incirca le stesse parole il sindaco Rita Rossa e il coordinatore cittadino del Pd Daniele Coloris, ai margini della conferenza sulla situazione della sanità regionale. Con questi presupposti, il confronto che la Federazione della sinistra chiedeva sui cinque punti programmatici è praticamente impossibile. “Piuttosto ci deve essere l’impegno di tutti per ottenere ammortizzatori sociali, per ottenere una dilazione nella rientro dei parametri imposti dalla legge sul dissesto”, dice il sindaco. “Mi vengono a proporre di mantenere i livelli salariali? Così facendo si drenano risorse utili per la città nel suo complesso. E che livelli ci saranno da mantenere se a maggio, di questo passo, non ci saranno più risorse”.
Il rimpasto annunciato da tempo andrà quindi nella direzione di sollevare dall’incarico l’attuale assessore Giorgio Barberis (nella foto a destra), indicato dalla Feds. “Del resto è lui che si messo fuori”, è la posizione del sindaco. Mentre dei 12 punti che avrebbe dovuto presentare uno solo resta attuale: trovare una via d’uscita per dare fiato alle casse. Ci sarà il senatore Enrico Morando, uno dei responsabili economici del Pd e uomo vicino ai vertici romani a dare man forte al sindaco. “Sarà nostro consulente, gratuito. Lui, come altri. E’ il metodo che Pisapia ha adottato per Milano e che per noi è una scelta obbligata visto che il dissesto non ci consente di dare consulenze a pagamento”. Si lavora dunque sul fronte nazionale per “consentirci di rientrare nel patto di stabilità nel giro di qualche anno, a fronte di un programma serio di risanamento”. E i rapporti con i sindacati? “E’ da luglio che facciamo tavoli. O capiscono che non si possono difendere i livelli salariali così come sono, che ci sono problemi occupazionali, o non se ne esce”.
A questo punto, chiara la mission, mancano i nomi della nuova giunta che sarà chiamata a portarli a termine. Oggi o al massimo domani, fatte le ultime verifiche, i nodi potrebbero essere tutti sciolti. Nel toto assessori esce di scena il nome di Giorgio Abonante e spunta quello di Matteo Ferraris, esperto in materia fiscale per Confindustria. A lui potrebbe andare la delega che fu di Pietro Bianchi. Restano papabili i nomi di Marica Barrera e Maria Vittoria Gotta, rispettivamente al commercio e alla cultura.