Emozioni evocative alla Dynammaite Fighting Night
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Redazione - sport@alessandrianews.it  
27 Marzo 2013
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Emozioni evocative alla Dynammaite Fighting Night

Segura chiude in pochi minuti, Verone impressiona la folla , Oneto esalta poi commuove.

Segura chiude in pochi minuti, Verone impressiona la folla , Oneto esalta poi commuove.

ALESSANDRIA – Sabato sera è andato in scena al Palatenda del Family Park il Gran Galà di arti marziali miste dove si sono confrontati senza troppi riguardi, atleti provenienti da tutta Italia e non solo, in cui lo spettacolo non è mancato di certo.
Nel primo match rompeva gli indugi, Daniel Verone atleta alessandrino diciannovenne e grande promessa della Carlson Gracie/Alex Piccinini Team al suo primo match di Mma Pro. Era contrapposto a Trova David al debutto anch’egli . Entrambe al limite degli 84 kg. Partiva subito forte Verone, che faceva tuonare i suoi potenti pugni sul volto dell’avversario che barcollava arretrando visibilmente. L’intera platea del pubblico accorso rimaneva impressionata a col fiato sospeso, specie per i neofiti e per chi non aveva mai assistito a tal genere di sport. L’atmosfera era raggelata dalla fortissima tensione agonistica. Trova cerca di riprendersi coraggiosamente ma Verone non lascia scampo colpendo ancora, feroce e potente sempre a segno al volto, poi all’occhio sinistro dell’avversario. Si finisce contro la gabbia e a poi terra; Trova cerca di riordinare rapidamente e caparbiamente le sue azioni ma subito dopo è costretto a subire dalla mezza guardia un altro devastante martellamento al volto che fa interrompere il match dall’arbitro centrale per KO. Vittoria impressionante di Verone al 4 minuto del primo Round.

Il secondo match era quello al limite dei 72 kg di Mauro Santagostino atelta pavese del Team Pisciotta contrapposto all’atleta marocchino torinese Rajab Hammada. Match fra due tecnici vinto brillantemente dal Santagostino in virtù di una rear nacked choke (strangolamento ) avvenuta dopo 3 minuti di schermaglie di pugilistiche in parità e dopo essere finito a terra.
Terzo match di Mma Pro al fulmicotone tra l’alessandrino Daniele Oneto (al suo secondo match da Pro) e il più esperto Giuseppe Ruotolo (al suo quarto match da Pro, del team Lotta libera Cinaglio e compagno di squadra di Trova David. Il valoroso ed agguerrito Ruotolo parte all’attacco aggressivo, muovendo il destro già caricato, gli occhi sgranati e pronto a colpire; Oneto non si tira certo indietro, anzi spavaldo accelera la sua avanzata. Gli atleti dopo uno scambio concitato giungono in clinch nel corpo a corpo ; Oneto spinge come una locomotiva cinturando e Ruotolo, non potendo colpire, cerca di non cadere a terra ma arretra fino contro la gabbia. Oneto lavora per portare al suolo, Ruotolo cerca di tenere strenuamente l’equilibrio e intanto martella con il pugno destro i lombi la nuca più volte. Una ginocchiata al volto viene scagliata da Ruotolo, Oneto la accusa ma come un pitbull non molla, tira Ruotolo più volte a terra, cerca il domino da sopra, Ruotolo si divincola e scappa. Si ricomincia tutto da in piedi. La stessa scena si ripete più e più volte estenuantemente per entrambe per tutto il primo round; gli atleti arrivano ai rispettivi angoli stremati avendo dato tutto fin dal primo secondo. Inizia il secondo round. Dopo un breve studio e pausa si riparte all’attacco tutto come prima Oneto che porta a terra, Ruotolo che faticosamente si divincola e torna a colpire ma stavolta a tre minuti dalla fine Oneto riesce a terra a prendere la schiena di Ruotolo, mette i ganci, applica il mata leao per strangolare. Sembra fatta. Ma Ruotolo dopo 30 secondi in cui tutti vedono la possibile vittoria riesce valorosamente ancora a divincolarsi e si rialza. I due atleti sono sfiniti, Oneto si mette a terra invitando l’avversario ad accettare a terra la sfida. Ruotolo sta ben lontano ma saltella con le poche energie rimaste facendo cenno ad Oneto di accettare la sfida in piedi. Suona la campana, è la fine del secondo ruound! Sembra parità c’e’ incertezza nel giudizio così I giudici si consultano invitando gli atleti a preparasi per un eventuale extraround decisivo. li atleti sono entrambe completamente in forte acidosi. Dopo i due minuti di recupero con un grande sforzo di volontà, gli atleti sono di nuovo pronti ma i giudici annunciano che non ci sarà il terzo round, il verdetto è stabilito, la vittoria ai punti, per una sola lunghezza è di Ruotolo su Oneto. La folla applaude lungamente i due atleti, commossa e riconoscente del valore di entrambe al di là delle tifoseria e degli schieramenti.

Ancora un match Pro prima del main event della serata. Da un lato il giovanissimo Alessandrino Alex Saracino dall’altra il fortissimo lottatore russo EugeniJ Ratoi 28 anni, campione Italiano Wfc e campione di Torino in the cage 2012. Il match parte bene per Alex che va a segno duro con un sinistro destro al volto del russo, che viene sbilanciato per qualche istante. Subito dopo Ratoi contrattacca con uno shoot di lotta libera, cintura in vita e alza Alex fino a un metro e settanta da terra. Poi il russo slamma a terra Alex cercando di assumere una posizione di controllo. Alex ripone bene la guardia controlla e si rialza. Qualche schermaglia e di nuovo il russo attacca le gambe e porta a terra. Il russo prova a colpire dalla posizione knee on the stomach ma Alex tiene botta poi Ratoi raggiunge la temibilissima mounted position su Alex che si protegge molto bene il volto ma che non riesce più a uscire.
Dopo circa 20 pugni a martello sulla guardia e sugli avambracci di Alex l’arbitro decide di interrompere per passività e assegna la vittoria a Ratoi per KO. Anche se sconfitto, bella prova di carattere per Saracino che nonostante la minor esperienza e la difficoltà non si arrende. Si rialza arrabbiato avendo la sicurezza di aver potuto continuare nonostante il giudizio dell’arbitro centrale.

Atteso da tutto il pubblico arriva il match clou, l’Elite Pro del Mma italiana, cioè quello valido per essere finalisti ad Oktagon il prossimo aprile al Forum di Assago davanti a circa 20.000 spettatori. Da una parte lo sfidante , l’atleta della Carlson Gracie/Alex Piccinini Team Alessandria al peso di 65,900 kg e dall’altra il campione uscente di muay Thai FIKBMS 2012, il pescarese Manuel Ferro 68,00 kg (team Ferretti Ruas Vale Tudo).
La musica heavy metal introduce con grinta il campione Manuel Ferro, i battiti aumentano l’adrenalina sale alle stelle; entra poi lo sfidante, Henry Segura con un sottofondo di raggae tone che viene letteralmente interpretato con il ballo e la mimica facciale dall’atleta del team alessandrino, durante la passerella di entrata. Il pubblico esulta,si diverte, lo incita, lo segue con un coro. Mentre viene preparato dai secondi Segura , si esalta come in trance, canta e balla, ostenta sicurezza, sfacciato e sicuro, ma gentile ed educato. Il suo atteggiamento faceva ricorda l’eclettico Cassius Clay. La gabbia si chiude e suona l’inizio della prima ripresa, Segura attacca da in piedi e vuole confrontarsi coi colpi, nell’area dello striking cioè quella a lui meno avvezza almeno sulla carta. L’avversario schiva e cerca di rientrare ma nulla. Segura è molesto, ostile e confida nella potenza e nell’esplosività dei suoi colpi piazzati a volte anche maldestramente nella foga di picchiare sodo. Si sente il suono sordo dei colpi a segno sul corpo dell’avversario che inizia ad accusare e perdere fiducia, fino ad essere travolto. Il pescarese cerca di andare al suolo, anche se è terreno a lui sfavorevole forse per cercare salvezza. E questione di pochi secondi e Segura intrappola il pescarese in un triangolo. Fa segno al pubblico con il pollice alzato che l’avversario ormai è suo, prende tempo , viene incitato dal pubblico a colpire al volto l’avversario cosi intrappolato ma Segura gli da il colpo di grazia dolcemente senza scalfirlo ma solo stringendo leggermente le ginocchia fino alla resa che avviene da li a poco.

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