“Alessandria non deve morire”
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20 Marzo 2013
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“Alessandria non deve morire”

“Alessandria non deve morire” e “Appello al sindaco: non licenziare” saranno gli slogan dello sciopero in programma venerdì 22 marzo. Un lungo corteo a partire dalle 9 partirà dalla sede di Amiu (via Teresa Michel), per andare verso Atm e poi Aspal, fino alla Prefettura

?Alessandria non deve morire? e ?Appello al sindaco: non licenziare? saranno gli slogan dello sciopero in programma venerdì 22 marzo. Un lungo corteo a partire dalle 9 partirà dalla sede di Amiu (via Teresa Michel), per andare verso Atm e poi Aspal, fino alla Prefettura

ALESSANDRIA – “Alessandria non deve morire”. Sarà scritto a grandi lettere venerdì 22, sugli striscioni, sui manifesti dei lavoratori che scenderanno in sciopero, per chiedere al sindaco Rita Rossa di “non licenziare”. Cgil, Cisl, Uil, insieme ad altre sigle sindacali, compatti verso lo sciopero delle partecipate proclamato per venerdì. Potrebbe essere solo una prima tappa di un percorso di mobilitazione che arriverà a Roma, alla manifestazione già annunciata per aprile.
“Con i licenziamenti di massa è una città che chiude: i suoi servizi, i suoi negozi, la sua gente. Nessuna amministrazione responsabile può pensare che questa sia la strada verso il futuro. I lavoratori chiedono risposte politiche. Ci vuole un piano Marshall per Alessandria”, è scritto nel volantino che sarà diffuso prima e durante la manifestazione. E poi, l’appello al sindaco “Non licenziare. Alessandria deve tornare ad essere una comunità, non solo un Comune in dissesto”.
L’appuntamento è per venerdì dalle 9, davanti alla sede Amiu di via Teresa Michel. Il corteo proseguirà verso la sede di Atm, per poi proseguire in via Guasco, sede di Aspal. Si prosegue sotto palazzo Rosso e per le vie del centro, per ritornare poi in piazza Libertà, davanti alla sede della Prefettura.
L’appello dei sindacati è quello di aderire numerosi. Lo sciopero alessandrino sarà in concomitanza con l’astensione nazionale del settore trasporti. Saranno quindi presenti anche i delegati di Arfea, Saamo, Cit. Sono attese anche delegazioni delle principali aziende del territorio.
(nella foto, lo sciopero del 26 ottobre 2012)
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