Salvatore Coluccio: “Questo è il miglior periodo per Alessandria a livello musicale”
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Salvatore Coluccio: “Questo è il miglior periodo per Alessandria a livello musicale”

La dimostrazione che Alessandria e viva malgrado la crisi è la volontà di fare eventi e promuovere la cultura in tutti i modi possibili.

La dimostrazione che Alessandria e viva malgrado la crisi è la volontà di fare eventi e promuovere la cultura in tutti i modi possibili.

CITY SOUNDS – Organizzare eventi e fare programmazione artistica è un lavoro, che lo vogliate o no lo è, e noi abbiamo intervistato Salvatore Coluccio che da molti anni organizza eventi prettamente musicali come il Primavera Beat Festival oltre che essere il direttore artistico di Zogra.

Quanto è difficile organizzare eventi ad Alessandria?
Non è facile, ma non è facile in tutta Italia, ci sono troppe lungaggini burocratiche (SIAE, enti vari) ma non solo per la musica o gli eventi dal vivo, anche per tutti gli eventi culturali in generale. Al giorno d’oggi si dovrebbe informatizzare questi servizi e perder il minor tempo possibile, magari potendolo fare da casa via internet.

Tu segui la direzione artistica di Zogra. Cosa ti fa propendere nel scegliere artisti che propongono un repertorio di cover rispetto ad altri che propongono un repertorio di pezzi originali?
Il target è molto popolare o meglio pop, il martedì si formato un zoccolo duro, mi impegno sempre a portare tributi validi e particolari ad esempio come quello di Amy Winehouse ma sono passate anche band originali come Los Straightjackets o An Apple A Day. Insomma suoni semplici e diretti.

Invece organizzare un festival come Primvera Beat Festival che va avanti da ormai sette anni che sensazione dà? Quali difficoltà hai riscontrato maggiormente in questi anni?
Sicuramente delle belle sensazioni, Alessandria aveva delle potenzialità e abbiamo cercato di tirarle fuori prima al teatro Macallé nelle prime edizioni e poi alla ex Caserma Valfrè. Negli anni si è consolidato come festival divenendo uno tra i più importanti d’Europa. Non è stato facile ma col tempo gli alessandrini presenti sono raddoppiati, anche creando un sorta di cooperazione con commercianti e alberghi abbiamo cercato di coinvolgere tutta la città rendendolo un evento della città e non solo una semplice serie di concerti, ponendo per quei giorni Alessandria al centro di questo movimento musicale e inserendo col tempo Primavera Vinile e il Vintage Market. Malgrado la crisi e il dissesto abbiamo voluto farlo per dare un segnale ben preciso, che Alessandria non si deve fermare ma deve andare avanti e vivere, non deve lasciarsi morire culturalmente.

Gli eventi ad Alessandria non mancano se proprio vogliamo dirla tutta. Allora cosa manca ad Alessandria? È un problema di cittadini e cultura musicale e come si potrebbe cercare di dare una spinta ancora all’attività live, ma soprattutto ai cittadini verso la musica dal vivo?
Da quando la vivo io per Alessandria questo è il miglior periodo, l’alessandrino ha spesso un’ampia scelta di eventi musicali sparsi per la città. Naturalmente della crescita culturale e musicale del cittadino ce ne è ancora bisogno oltre che il bisogno di entrare nell’ottica che gli eventi hanno anche dei costi, che bisognerebbe andare a vedere gruppi che suonano indifferentemente se si conosce personalmente il musicista o i musicisti, insomma rischiare un po’, viversi il live per il gusto della musica in sé. C’è stata una grande crescita di associazioni e locali per l’organizzazione di eventi e live, servirebbe maggior collaborazione per arrivare a dei buoni obiettivi.

Mancano poche ore e inizierà Primavera Beat Festival Volume 7. Dacci qualche informazione e qualche novità.

Primavera Beat Festival quest’anno alla settima edizione, volge sempre un occhio di riguardo alle esclusive che portiamo dall’estero ma tenendo alto il nome dell’Italia con valide band. Quest’anno gli Untamed Youth coinvolgenti e spregiudicati con il loro surf rock. Ad aprirli I Fenomeni, storico gruppo beat milanese. Il secondo giorno ospiti dalla Scozia arrivano The New Piccadillys, un mix sound sixties con un’attitudine punk rock degli anni 70’ e prima di loro due band italiane: I Crudeli band tra il beat e il rock’n’roll in arrivo direttamente dalla Sardegna e Shama Lama Ding Dong da Trento. Tutte e due le serate saranno anticipate dall’aperitivo Hop’n Beat e concluse col dj set di due pilastri veri e propri come Dj Henry da Milano e Jack Garage dj toscano. La domenica invece inizierà presto con la 3° Primavera Vinile, Mostra del disco dell’usato e da collezione dalle ore 10.00 alle ore 19,00 con oltre 30 espositori da tutta Italia che presenteranno le loro rarità discografiche; ma essendo anche il San Patrick’s Day, altro live, questa volta gratuito con i Legendary Kid Kombo. 

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