Fischi e fiaschi a palazzo Rosso
Dal loggione i lavoratori di Amiu e Aspal fischiano la maggioranza che rinvia la discussione di una mozione sulla situazione occupazionale presentata dal Pdl. hanno applaudito proprio gli artefici della tragedia che li colpisce personalmente commentano Pd, Sel Moderati e Lista Civica. Idv e Fed sempre più lontani. La minoranza abbandona l'aula tra gli applausi
Dal loggione i lavoratori di Amiu e Aspal fischiano la maggioranza che rinvia la discussione di una mozione sulla situazione occupazionale presentata dal Pdl. ?hanno applaudito proprio gli artefici della tragedia che li colpisce personalmente? commentano Pd, Sel Moderati e Lista Civica. Idv e Fed sempre più lontani. La minoranza abbandona l'aula tra gli applausi
ALESSANDRIA – I cartelli a lutto che i lavoratori Amiu avevano stampato e tenevano in in evidenza dal loggione del consiglio comunale, in segno di protesta, sono stati macigni caduti sulla maggioranza. Caduti non solo metaforicamente, perchè la seduta consiliare di ieri pomeriggio si è chiusa anzitempo, con il lancio dei necrologi sulle teste dei consiglieri che appoggiano la giunta, mentre la minoranza stava uscendo dall’aula.
1974 – 2013, Amiu Spa, “Ancora nel pieno delle sue potenzialità e capacità professionali acquisite, già ridotta sul lastrico dalla precedente amministrazione è stata oggi brutalmente assassinata da un’amministrazione comunale senza scrupoli”, diceva in necrologio.
A scatenare la rabbia e le urla dei lavoratori è stata una mossa ben piazzata dal consigliere Emanuele Locci e una contromossa maldestra della maggioranza che ha preferito ritirasi nell’angolo e alzare la difesa, finendo per passare dalla parte del torto.
Sembrava andasse tutto liscio, fin troppo, quasi surreale, con i consiglieri che discutevano una serie di interpellanze presentate tra ottobre e dicembre 2012 e non ancora affrontate, mentre un pubblico numeroso, composto dai lavoratori Amiu e Aspal assisteva un po’ interdetto. Non un cenno alla loro presenza è infatti arrivato da parte dell’amministrazione. 

Surreale, appunto, la non risposta che il partito numericamente più corposo non ha voluto dare. Domandare era lecito, rispondere sarebbe forse stato opportuno.
Più tardi il Pd e la maggioranza affideranno la loro posizione ad un comunicato stampa: “Chi si è fatto carico di gestire Alessandria nonostante la gravità di un dissesto che ha responsabilità precise oggi al vaglio della Magistratura e della Corte dei Conti può forse aver compiuto errori, accumulato ritardi e dato segni di incertezza di fronte ad una situazione del Comune, delle Aziende partecipate e della nostra comunità la cui gravità si poteva immaginare ma che, ad ogni giorno, si rivelava molto peggiore del previsto. Ma niente e nessuno potrà mettere in dubbio la nostra buona fede e la nostra buona volontà a fronte di chi ci ha ridotto in questa situazione. Non sarà la malafede degli ipocriti e l’incoscienza di pochi male informati a metterle in discussione”.