Amiu, l’accordo salta sulle “consuetudini e abitudini”
Fallisce la trattativa di raffreddamento davanti al Prefetto. Per i sindacati Amiu andava salvata. Rossa: la delibera per la newco era pronta ma ce lo ha impedito il decreto governativo. Confermato l'affido temporaneo con evidenza pubblica, già da fine mese, in attesa della gara europea. Non c'è accordo sulle garanzie per i lavoratori e in particolare sul livello dei salari
Fallisce la trattativa di raffreddamento davanti al Prefetto. Per i sindacati ?Amiu andava salvata?. Rossa: ?la delibera per la newco era pronta ma ce lo ha impedito il decreto governativo?. Confermato l'affido temporaneo con evidenza pubblica, già da fine mese, in attesa della gara europea. Non c'è accordo sulle garanzie per i lavoratori e in particolare sul livello dei salari
ALESSANDRIA – 14:45 Lavoratori in assemblea Partono alti i toni della procedura di raffreddamento davanti al Prefetto, prevista dalla legge di regolamentazione dello sciopero, in vista dell’astensione al lavoro già proclamata per il 22 marzo.
Già al mattino i lavoratori Amiu si erano riuniti in assemblea e i sindacati avevano promesso che non avrebbero accettato le linee indicate dal verbale della riunione del 28 febbraio, quando era stato paventato per la prima volta il naufragio della newco per salvare il salvabile dell’azienda di raccolta dei rifiuti. Era stato quello il momento della doccia fredda: “dopo che abbiamo parlato per mesi di una nuova società per Amiu, l’amministrazione se ne viene fuori, senza coinvolgerci minimamente, che si andrà verso l’affido del servizio ad una società privata, da individuare con bando ad evidenza pubblica, senza nessuna garanzia per i lavoratori”, hanno detto le rsa aziendali.
Nel pomeriggio il “no” dei sindacati, unitariamente, è stato ribadito davanti al Prefetto, Romilda Tafuri, al sindaco Rita Rossa, all’assessore Pietro Bianchi, al presidente del Consorzio di Bacino (ed ex Presidente Amiu) Piercarlo Bocchio, ai liquidatori dell’azienda.
“Abbiamo perseguito la volontà politica di andare verso una Newco, acquisendo anche un parere esterno, di uno dei massimi esperti. Avevamo già predisposto la delibera di giunta, nel mese di dicembre, ma il decreto Cresci Italia ha reso questa strada non percorribile”, spiega il sindaco, ricostruendo la vicenda. “Mi assumo l’impegno di fare inserire nelle clausole del bando di affido con evidenza pubblica, la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali per tutto il periodo transitorio, fino a quando, cioè, non ci sarà la gara europea che era comunque necessaria, prevista per legge”. Garanzia dei livelli occupazionali ma non di quelli salariali e delle anzianità acquisite. Nella bozza del verbale vengono definite “consuetudini ed abitudini” acquisite che, secondo il sindaco hanno portato la spesa per il personale Amiu a livello di 700 mila euro mensili. Si tratta in pratica di quelle garanzie che l’amministrazione Fabbio aveva concesso quando fu fatta la gara con Iren.
Non basta però ai sindacati la generica garanzia del livello occupazionale: “le garanzie che chiediamo sono relative anche al mantenimento del contratto collettivo Federambiente, le anzianità pregresse e che ci sia una prospettiva nel tempo per la filiera dei rifiuti. – dichiara Gian Luca Di Blasi, segretario provinciale funzione pubblica Cgil – Abbiamo una serie di osservazioni: è evidente che l’azienda che subentra sarà tenuta ad assorbire tutti i lavoratori ma è chiaro che potrebbe effettuare in un secondo momento una riduzione dell’organico. In più c’è un aspetto che non è stato evidenziato: l’azienda subentrerà per il servizio di spazzamento e raccolta ma ci sono una serie di altre attività che sono svolte da personale Amiu che non sono ricompresi nella raccolta, come il taglio dell’erba, lo sgombero neve ecc”.
A spiegare le tappe che porteranno Amiu alla liquidazione e i lavoratori traghettati in una azienda diversa, individuata tramite bando, è il presidente del Consozio di Bacino Bocchio: “siamo pronti già alla fine di questo mese ad indire un bando di gara ad evidenza pubblica, fissando dei paletti precisi. Non si tratterà di un affido diretto, ma si passerà attraverso una selezione di aziende che dovranno rispettare determinati paletti. Questo fino a quando, presumibilmente entro un anno e mezzo, non si andrà a gara europea che era comunque un passo inevitabile”. Anche Bocchio parla di “garanzie” per tutti gli attuali 190 dipendenti Amiu che dovranno essere assorbiti dalla società affidataria del servizio.