Rock’n’Roll: “Dai cittadini servirebbe un po’ più di tolleranza”
Il Rock'n'Roll di Alessandria ci racconta le difficoltà e le avversità che un locale deve affrontare per proporre musica dal vivo
Il Rock'n'Roll di Alessandria ci racconta le difficoltà e le avversità che un locale deve affrontare per proporre musica dal vivo
CITY SOUNDS – I locali sono parte della linfa vitale della movida di una città e Alessandria in fin dei conti non ne è proprio sprovvista, anzi, molti sono volentrosi, aperti e disponibili alle novità e a proporre una certa qualità all’interno della propria programmazione. Sono linfa vitale che comunque investe moltissime forze ma soprattutto molto denaro. Per City Sounds abbiamo intervistato Paolo del Rock’n’Roll di Alessandria per capire un po’ tutto quello che deve affrontare un locale per portare musica dal vivo in città.
In UK ci sono stati degli sviluppi sul fronte musica dal vivo. Quali difficoltà affronta un locale per far suonare musica dal vivo invece in Italia o più semplicemente a livello provinciale? Le difficoltà che riscontra un locale per eseguire musica dal vivo in Alessandria si riducono essenzialmente a “assurdità” tipiche della burocrazia italiana perché se un locale esegue tutto l’iter musicale come si deve ossia ottenendo i permessi e rivolgendosi a un tecnico per la valutazione di impatto acustico in cui gli viene indicato il volume massimo che può tenere durante le serate live in automatico non è detto che abbia la certezza di poter svolgere la serata in maniera certa perché in caso di chiamata di un vicino le forze dell’ordine si presentano comunque al locale senza però poter definire se il volume è effettivamente oltre e dicendoti che avendo ricevuto la chiamata loro devono intervenire e di conseguenza rischiando di “rovinarti” la serata live anche se tu hai tutto pienamente in regola.
Quali sono le spese medie tra SIAE, permessi vari, fonico e impianto per poter organizzare un live?
Le spese medie sono difficili da quantificare perché a parte il cache del gruppo noi abbiamo optato per un acquisto iniziale di tutto quello che potesse servire per la musica live, tendenzialmente in acustico, data la posizione centrale del locale. Quello che ha un costo a mio avviso assurdo è sempre la SIAE che richiede talvolta cifre assurde per esibizioni magari di un’ora scarsa senza minimamente tenere conto degli altri soldi che le vengono dati a inizio anno per la regolare diffusione della musica nel locale. Oltre a questo come dicevo nella risposta precedente più che i permessi sono le varie consulenze tecniche e i lavori continui che vengono richiesti per poter suonare senza disturbare nessuno nel vicinato.

La nostra programmazione sino ad ora ha privilegiato i gruppi con musica propria perché riteniamo che in zona ci siano già molti locali che eseguono serate con tribute band. Le uniche tre tribute band venute sino ad ora erano tutte di gruppi ormai sciolti o non più esistenti (Led Zeppelin. Guns’n’Roses e Oasis) proprio perché la filosofia è quella di evitare tributi a gruppi che si potrebbe andare a sentire ad un loro concerto senza doversi accontentare, per quanto bravi, di un tributo. Probabilmente non è una scelta “popolare” ma preferiamo dare spazio a gruppi che hanno voglia di emergere e vivono con la passione per la musica e con il sogno di potercela fare.. anche se il periodo non permette a volte di sognare in grande.
Si riesce a instaurare una certa collaborazione (sempre con un minimo di concorrenza legittima sia chiaro) con alcuni locali?
La collaborazione tra locali non sempre è semplice perché manca la comunicazione tra chi crea eventi, ma quello penso sia normale. Per come la vediamo noi sino a che c’è il rispetto reciproco tra chi organizza eventi è assurdo farsi guerre per accaparrarsi persone perché questo non giova a nessuno data la ridotta dimensione di Alessandria.
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Chi non ha mai avuto problemi con il vicinato in Alessandria?? Diciamo che quando si suona siamo sempre pronti all’arrivo delle forze dell’ordine ma tenendo i volumi imposti dalla legge a parte qualche attimo di tempo non si ha nulla da perdere- Ovvio sarebbe bello da parte dei cittadini di Alessandria dimostrare un po’ più di tolleranza verso i locali della cosi detta “movida” che cercano in tutti i modi di dare una scossa a questa città e di non farla cadere nell’apatia ma non si può imporre niente a nessuno.
Qualche soluzione per migliorare l’affluenza del pubblico alla musica live e sensibilizzare la gente verso questo?
Per migliorare l’affluenza ai live l’unica cosa che mi sento di dire è di provare a dare una chance a tutti questi ragazzi che mettono amore e passione nella musica. E’ capitato qualche volta di osservare ragazzi che mentre suonavano erano come in un’altra dimensione in cui i casini e i problemi della vita quotidiana scompaiono per 1 ora/1 ora e mezza di esibizione. Questo può dartelo solo la musica live non solo rock ma tutta quanta e se un ascoltatore entra in sintonia con il musicista tutto ciò può capitare anche a lui.
Prossimi appuntamenti che ci volete segnalare?
Nelle prossime settimane avremo alcuni appuntamenti interessanti come Venerdì 8 in cui ospiteremo gli Jagherbomb, un gruppo punk di Genova, per la festa della Donna, mentre Venerdi 15 ci saranno Edo Rossi e Ketty Passa con il loro progetto “Doubledecker” in cui ripropongono le canzoni del CD benefico “Punk Goes Acoustic for Goof” nato dalla passione per il punk di Andrea Rock, nostro amico sin dall’apertura del locale e il Sabato 16 avremo invece un tributo al grunge con gli Hunger Strike. Non neghiamo che la data clou di questo mese sarà il 23 marzo in cui saremo nello spazio eventi dell’Officina in cui ospiteremo per la prima volta in Alessandria il gruppo rock Plan de Fuga, gruppo in costante ascesa negli ultimi anni e presente da parecchio nella programmazione di Virgin Radio, a fare da spalla ci saranno gli alessandrini Murderhead e a seguire ci sarà un Dj set dub step con When Nerd Got To Disco. Diciamo che abbiamo confezionato una serata per tutte le orecchie in modo da accontentare piu’ persone possibile perché la bella musica è a prescindere dal genere se è buona musica. Grazie