Aspal: chi la dura la vince. Sospesa per 10 giorni la liquidazione
La sospensione della liquidazione dell'azienda è stata richiesta in assemblea dei soci dal Comune, nella figura del sindaco, nella cornice dell'apertura (possibile già lunedì) di un tavolo di verifica e analisi con Prefetto e Ministero sull'ipotesi degli ammortizzatori sociali. Intanto oggi riaprono tutti i servizi Aspal
La sospensione della liquidazione dell'azienda è stata richiesta in assemblea dei soci dal Comune, nella figura del sindaco, nella cornice dell'apertura (possibile già lunedì) di un tavolo di verifica e analisi con Prefetto e Ministero sull'ipotesi degli ammortizzatori sociali. Intanto oggi riaprono tutti i servizi Aspal
ALESSANDRIA – Chi la dura la vince, si dice. E così sembra essere andata per i lavoratori Aspal, che hanno ottenuto un piccolo passo nella direzione portata avanti in questi giorni. Sul loro volto al termine dell’incontro dell’assemblea dei soci di ieri (in serata) soddisfazione, incoraggiamento e un filo di speranza in più. Infatti il socio unico, il Comune, rappresentato dal sindaco in persona, ha chiesto all’assemblea dei soci Aspal la sospensione dei lavori di liquidazione dell’azienda alla luce delle “aperture” emerse già nella giornata di mercoledì durante l’incontro in Prefettura e ribadite telefonicamente dal prefetto Romilda Tafuri al primo cittadino poco prima dell’inizio dell’incontro delle 18.30. La sospensione della liquidazione quindi sta dentro ad una “cornice di apertura di un tavolo di analisi e verifica da portare avanti con il Prefetto e con il Ministero, nella sede istituzionale della Prefettura” ha spiegato Rita Rossa. La possibilità che si è aperta all’orizzonte è quindi quella di un tavolo che approfondisca l’ipotesi degli ammortizzatori sociali possibili, che siano garanzia e tutela per i lavoratori. “Verifiche che è necessario fare e che il Prefetto vuole condurre con Roma – ha proseguito il sindaco Rossa – Questo tavolo in Prefettura è una garanzia per le analisi di tutte le procedure giuridiche da verificare ed è altrettanto importante per il rapporto istituzionale con il Ministero”. Quindi i lavori dell’assemblea dei soci sono stati sospesi per una decina di giorni, fino al 18 marzo, quando alle 18.30 si tornerà a riunire con nuovi dati e con tutte le verifiche del caso alla mano.
Proprio su questa strada il sindaco si appresta ad andare a Roma nei prossimi giorni (ancora non si sa quando con precisione, ndr) e già da domani tutte le parti chiamate in causa verificheranno le proprie “agende” per dare il via a questo tavolo di analisi. Che sembra poter essere convocato già nella giornata di lunedì prossimo.
“Un punto preso” sostengono alcuni lavoratori quando il sindaco al termine dell’incontro sotto il portone della sede di Aspal spiega l’esito dell’assemblea e i passi successivi. “Siamo pronti a qualsiasi iniziativa”, aggiungono i dipendenti. Soddisfatti che la liquidazione sia slittata e che qualche apertura verso il confronto e il lavoro di analisi si appresta ad essere intrapresa. Termina anche lo sciopero e da oggi tutti i servizi di Aspal tornano a funzionare a pieno regime, con le porte aperte per i cittadini.
Ma quello di ieri sera non è stato l’unico fattore positivo della giornata. “Un incontro positivo” è stato definito dalle Rsa di Aspal anche l’incontro che si è tenuto nella tarda mattinata di ieri a porte chiuse, nella sala giunta di palazzo Rosso, insieme ai capogruppo consiliari. Un confronto serrato, durato più di due ore, in cui i rappresentanti dei lavoratori hanno snocciolato dati, cifre e proposte per uscire, a loro avviso, dal pantano. “C’è la volontà politica di tutti i gruppi di prendere in esame le nostre proposte”, ha detto Rosario Trupia, Rsa Uil. Ossia la possibilità di “salvare” Aspal dalla liquidazione attraverso la ricapitalizzazione. “Abbiamo messo a disposizione 400 mila euro provenienti dal salario accessorio già in bilancio. Ne basterebbero 350 mila e, con un po’ di volontà, si potrebbero trovare”.
I lavoratori sono convinti che si tratti di una questione “politica” , ma la politica, quella del gruppo di maggioranza di Giorgio Abonante, risponde che il loro ruolo “si ferma nell’esprimere la volontà di mantenere i servizi, ludoteca, informagiovani, mediazione culturale…” con gli attuali 76 dipendenti, o con i 35 che potrebbero rientrare nel budget del nuovo piano industriale.
Anche la minoranza, tuttavia, parla di “incontro positivo”, di un “primo confronto aperto” per dirla con le parole di Angelo Malerba, capogruppo del Movimento 5 Stelle. Roberto Sarti, Lega Nord, ritiene “sia necessario fare le opportune verifiche ma c’è la piena disponibilità a fare nostre le istanze dei dipendenti”. Emanuele Locci, “prendendo atto della volontà dei lavoratori di rendere disponibili risorse proprie per far fronte alle fatture non pagate” ritiene che il Consiglio Comunale “debba riappropriarsi del potere di indirizzare l’azione del sindaco e della giunta impegnando l’amministrazione con una deliberazione del Consiglio stesso, a pagare l’altra parte delle fatture per i servizi resi da Aspal al Comune verificando la possibilità tecnica di andare ad incidere sul bilancio al cod. 6050000 ovvero sui 16.280.000 euro di rimborsi spese per servizi per conto terzi, così come individuati al punto 25 della nota ministeriale in merito all’ipotesi di Bilancio 2012”. Questa la proposta di Locci: “la maggioranza in Consiglio Comunale si assuma la responsabilità di dare indirizzi coraggiosi alla propria delegazione di governo, l’opposizione farà la sua parte”. E la questione Aspal, in sede di Consiglio, verrà probabilemente portata giovedì prossimo.
