Pug Alessandria, investire sul territorio con internet
Un gruppo di programmatori e appassionati che utilizzano il linguaggio php per creare progetti che abbiano ricadute sul territorio: questo è il php user group di Alessandria
Un gruppo di programmatori e appassionati che utilizzano il linguaggio php per creare progetti che abbiano ricadute sul territorio: questo è il php user group di Alessandria
#nonsolodissesto – Il web è una delle direzioni in cui si muove il futuro. Un avvenire che si sta già costruendo ora, nel presente. In un’epoca di crisi, disoccupazione, disillusione, avere qualcosa su cui puntare non è cosa da poco. In una città come Alessandria in cui è presente un corso di laurea in informatica, l’indotto di internet potrebbe costituire un settore di rilancio. La realtà cittadina per ora non è fertilissima. Qualcosa però inizia a muoversi e si provano a costruire gruppi piccoli ma significativi. Abbiamo incontrato Luca Lusso, programmatore per una web agency di Milano e tra i creatori della sezione alessandrina del Pug (php user group), un gruppo di sviluppatori in linguaggio php –in contemporanea sono nate anche le Geek Girls– “Siamo entrati in contatto con l’associazione nazionale sviluppatori php group di Brescia. Ci piaceva l’idea di aprire un gruppo locale. Ci siamo messi in contatto con la sezione di Brescia che ci ha dato supporto per far partire la succursale di Alessandria. Per ora abbiamo fatto solo due incontri. L’obiettivo è quello di incontrarci una sera al mese. Il gruppo è aperto a tutta la persone che fanno i programmatori o che sono interessato ad avvicinarsi a alla tecnologia php. In realtà siamo arrivati alla conclusione che occuparci solo di php sia limitante. In questa fase comunque cerchiamo di raccogliere più gente possibile interessata a partecipare. Adesso siamo solo 5 o 6. Mi piacerebbe coinvolgere qualche professore dell’università per vedere se c’è qualche corso relativo alla programmazione web”
Il Pug non è un semplice ritrovo di appassionati per parlare di un tema, ma un vero e proprio nucleo operativo con dei progetti chiari in testa da realizzare. “Ci piacerebbe mettere a disposizione le nostre competenze alle associazioni che hanno bisogno di un sito o software specifico. Oltre agli incontri mensili in cui ognuno condivide con altri le capacità che le interessano, vogliamo creare progetti che abbiano ricadute sociali. Uno delle cose di cui parlavamo nell’ultimo incontro è una piattaforma in cui uno può mettere una foto per segnalare all’amministrazione pubblica i lavori da fare e le cose da aggiustare. Stiamo poi lavorando per rifare il sito del Lab 121, il centro di coworking dove avvengono i nostri incontri”.
Non solo ricadute sul territorio in termini di iniziative e capacità, una serie di possibilità che potrebbero portare anche a vera e propria occupazione. “Una delle cose da cui siamo partiti riguardo al sito del Lab 121 è farlo più generico possibile in modo da vendere anche ad altri centri di coworking. Vogliamo fare un sito che integri un social network per i soci che ormai sono tanti, più di 360. Da qui è possibile che si arrivi ad avere progetti così importanti che si riesca a sopravvivere di questa attività. In quest’ottica il Lab 121 è fondamentale perché ha un nome ed è conosciuto. Il programmatore è poi una delle figure più richieste in questo momento in ambito lavorativo, acquisire competenze di programmazione può creare anche occupazione.
Una nota di colore ci sarà poi. Verrà realizzato un Hackathon “Consiste nel fare un progetto, decidere l’obiettivo, e arrivare ventiquattro ore dopo, senza mai smettere di lavorare, ad avere un prototipo funzionante. Lo faremo sicuramente, dobbiamo solo decidere quando e che progetto. La cosa che sta interessando tutti quelli a cui lo abbiamo detto è vedere se riusciamo a fare una cosa del genere”.
Internet, volenti o nolenti, è una delle cose che stanno cambiando e dando una forma diversa al mondo. Difficile è ancora capire in che direzioni, ma senz’altro sarà qualcosa che bisognerà conoscere per saper interpretare e maneggiare le dinamiche sociali. “La proposta di Obama di portare internet in qualunque angolo remoto degli Stati Uniti dice dell’importanza della rete. Grazie a internet uno potrebbe seguire i corsi di una facoltà anche se è fuori città in cui si tengono, e non dover viaggiare. Il web fondamentale per quanto riguarda l’istruzione. Con le possibilità date dalle nuove tecnologie è più facile portare la gente ad avanzare nell’ istruzione. Ci sono piattaforme di corsi online gratuiti, anche in italiano, che permettono alle persone che lavorano di migliorare le loro conoscenze. Lavorare in questo mondo è molto interessante, un cosa fatta ieri domani è già sorpassata. È uno dei campi più in evoluzione. La cosa interessante è fare cose sempre più avanzate. Ma le nuove tecnologie sono ancora agli inizi, siamo ben lontani dalle potenzialità che si possono raggiungere”.