Home
Aspal: “non vogliamo fare la fine del Tra”
Accantonato il piano industriale presentato il 27 gennaio. Lunedì la scadenza per la presentazione di quello nuovo. Barberis: "importante trovare una soluzione in tempi brevi". Sindacati: "preoccupati che si parli subito di ammortizzatori sociali"
Accantonato il piano industriale presentato il 27 gennaio. Lunedì la scadenza per la presentazione di quello nuovo. Barberis: "importante trovare una soluzione in tempi brevi". Sindacati: "preoccupati che si parli subito di ammortizzatori sociali"
ALESSANDRIA – 15:40 Domani l’occupazione di Palazzo Rosso?Durante l’incontro dei lavoratori con i sindacati, che si è tenuto a seguito della riunione tra quest’ultimi, Anna Tripodi – direttrice di Aspal – e gli assessori Giorgio Barberis e Nuccio Puleio, gli operatori della partecipata hanno deciso che domani l’occupazione potrebbe toccare a Palazzo Rosso. Non è da ritenersi soddisfacente, infatti, l’incontro di questa mattina nella sede di Aspal, visto che l’unico risultato è stato l’ennesimo rinvio. Bisognerà attendere ancora fino a lunedì per conoscere un nuovo piano industriale, considerato che quello presentato il 27 gennaio è stato accantonato. L’assessore al lavoro Giorgio Barberis sottolinea l’importanza di risolvere la situazione in tempi rapidi. I sindacati si definiscono molto preoccupati perchè ancora prima di parlare di un nuovo piano aziendale si parla di ammortizzatori sociali: “speriamo che non si ripeta quanto successo con la Fondazione Teatro Regionale Alessandrino“. Intanto continua lo sciopero dei lavoratori che domattina, mentre i confederali incontreranno l’amministrazione, potrebbero decidere di spostare l’occupazione alla casa comunale. Nel pomeriggio le rappresentanze sindacali incontreranno il Prefetto.
Ne hanno da passare di nottate i dipendenti Aspal… si può dire prendendo a prestito un celebre detto. Da lunedì mattina, il giorno della grande nevicata e delle dimissioni del Papa, i lavoratori della partecipata comunale sono in sciopero e presidiano giorno e notte i locali dell’Informagiovani di via Guasco, uno dei servizi “sospesi”. Le prime notti i manifestanti le hanno trascorse discutendo e “dormendo, a tratti, sulle sedie”. Andranno avanti fino a lunedì prossimo, giorno in cui è stato indetto lo sciopero dei “cugini” di Costruire Insieme, “sempre che nel frattempo non arrivino risposte dall’amministrazione”, come dicono in assemblea. Ma, in fondo, nessuno ci crede che possano arrivare buone nuove prima di quella data. E forse neppure dopo. “Sarà lunga, non aspettiamoci che cambi qualche cosa a breve”, dice Paolo Bisio, sindacalista Uil.
La prima tappa verso la speranza è fissata per questa mattina, alle 11, quando i delegati sindacali di Aspal incontreranno l’assessore al Lavoro Giorgio Barberis e il direttore Anna Tripodi.
“Poi, dovremmo pensare a qualche cosa per farci sentire, in tutta la città”, è a parola d’ordine che lancia la Bisio. “Oggi tocca ad Aspal rischiare la chiusura e ai dipendenti rischiare il posto di lavoro. Domani toccherà anche ad altri”.
Si va avanti, quindi, con i turni per
La prima tappa verso la speranza è fissata per questa mattina, alle 11, quando i delegati sindacali di Aspal incontreranno l’assessore al Lavoro Giorgio Barberis e il direttore Anna Tripodi.
“Poi, dovremmo pensare a qualche cosa per farci sentire, in tutta la città”, è a parola d’ordine che lancia la Bisio. “Oggi tocca ad Aspal rischiare la chiusura e ai dipendenti rischiare il posto di lavoro. Domani toccherà anche ad altri”.
Si va avanti, quindi, con i turni per
proseguire l’occupazione, giorno e notte, sabato e domenica compresi. “Tutti uniti, altrimenti non servirà a nulla”, dicono i dipendenti in assembela. Chi è stato messo in ferie forzate, ha rinunciato alle ferie, facendo segnare l’assenza come sciopero, e rinunciando allo stipendio, e lo stesso hanno fatto chi era in permesso o comunque assente in qualche modo giustificato. “O tutti o nessuno”, dicono. E questa volta sono decisi.
Racconta Betty “la prima notte di occupazione abbiamo ricevuto la visita di alcuni giornalisti e dei commercianti della via. Ci hanno portato del tè. E al mattino qualche cosa da mangiare per fare colazione. Abbiamo sentito la loro solidarietà. E’ importante”.
Fare sentire che la città è a loro fianco sarebbe importante. “Dobbiamo fare sapere cosa succede. Dobbiamo coinvolgere tutti, fare volantinaggio, andare nei centri commerciali..”, suggerisce Silvano Conti di Cgil. Gli animi si scaldano, la neve si sta sciogliendo, anche fuori dai locali di via Guasco.
In serata arriva il comunicato dei dipendenti Aspal in forze a costruire insieme:
Noi lavoratori A.S.P.AL., in sciopero fino al 18/2 per difendere il diritto al mantenimento del posto di lavoro, siamo fortemente dispiaciuti per i disagi causati a tutti i cittadini fruitori dei servizi, fino ad ora da noi erogati con professionalità e puntualità.
Ci scusiamo in particolare con le famiglie che usufruiscono dei servizi educativi di Costruire Insieme, azienda per la quale alcuni di noi, da sei mesi si adoperano con passione e dedizione per garantire la parte amministrativa, organizzativa e il coordinamento pedagogico.
Siamo in attesa di un segnale tangibile da parte dell’Amministrazione comunale con l’apertura immediata di un tavolo di trattativa, volto a consentire l’individuazione di soluzioni concrete e praticabili che salvaguardino i Servizi e tutti i posti di lavoro, condizione essenziale per un’eventuale revoca dello sciopero.
Ci scusiamo in particolare con le famiglie che usufruiscono dei servizi educativi di Costruire Insieme, azienda per la quale alcuni di noi, da sei mesi si adoperano con passione e dedizione per garantire la parte amministrativa, organizzativa e il coordinamento pedagogico.
Siamo in attesa di un segnale tangibile da parte dell’Amministrazione comunale con l’apertura immediata di un tavolo di trattativa, volto a consentire l’individuazione di soluzioni concrete e praticabili che salvaguardino i Servizi e tutti i posti di lavoro, condizione essenziale per un’eventuale revoca dello sciopero.