Informagiovani: due giorni di occupazione
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Informagiovani: due giorni di occupazione

Da questa mattina i lavoratori di Aspal occupano i locali dell'Informagiovani. Fino alla mezzanotte di martedì, in attesa dell'incontro tra le organizzazioni sindacali, l'assessore Barberis e la direttrice Tripodi che si terrà mercoledì mattina. Intanto con i servizi sospesi, iniziano ad avvertirsi i disagi

Da questa mattina i lavoratori di Aspal occupano i locali dell'Informagiovani. Fino alla mezzanotte di martedì, in attesa dell'incontro tra le organizzazioni sindacali, l'assessore Barberis e la direttrice Tripodi che si terrà mercoledì mattina. Intanto con i servizi sospesi, iniziano ad avvertirsi i disagi

16:00 Cgil, Cisl e Uil sull’occupazione 
Il giorno 11 febbraio 2013 ad Alessandria i 76 dipendenti di Aspal, azienda partecipata al 100% comunale, hanno occupato l’Informagiovani in presidio permanente. Questi dipendenti sono le prime vittime del dissesto dichiarato dal Comune di Alessandria che ha portato alla chiusura dei servizi pubblici gestiti dall’azienda: Informagiovani, Ludoteca, Centro per Ragazzi, Sportello Stranieri, Ufficio scambi Internazionali, Ufficio Cooperazione allo Sviluppo, Museo del Cappello, Teatro delle Scienze, Sportello Turismo, Servizio Informatico, Servizio Tributi. Intorno alla macchina comunale alessandrina navigano ormai in agonia anche le altre partecipate e innumerevoli servizi di carattere sociale come le cooperative. Ad Alessandria si è intrapreso un percorso che porterà all’emergenza sociale e culturale. I lavoratori Aspal, di fronte al silenzio dell’attuale amministrazione, chiedono a gran voce un confronto trasparente e sono pronti a portare proposte a qualsiasi livello, purchè l’amministrazione inizi a essere coerente con se stessa, rimettendo le persone al centro di tutti i progetti futuri e non preoccupandosi soltanto di pareggiare il bilancio uccidendo la città.

11:15 Sciopero generale il 18 febbraio
Tutti i lavoratori delle partecipate comunali -Costruire Insieme, Aspal, Atm, Amiu- scenderanno in sciopero lunedi 18 febbraio. L’effetto domino sta colpendo tutti i servizi, dicono. Ai dipendenti Aristor, in cassa integrazione da venerdi scorso, verrà chiesto di unirsi allo sciopero


10:55
Iniziata l’occupazione all’Informagiovani
All’ufficio dell’Informagiovani di via Guasco sono riuniti intorno a un tavolo lavoratori e sindacati per studiare iniziative utili a far sentire la propria voce. La prima forma di protesta sarà l’occupazione dei locali dell’Informagiovani già iniziata e che proseguirà giorno e notte fino alla mezzanotte di martedi. Sono stati definiti i turni di occupazione per la notte. Di giorno saranno presenti tutti, dicono i lavoratori. Domani gli occupanti incontreranno i rappresentanti alessandrini del Movimento 5 stelle


10:15
 Sospese per 2 giorni le iscrizioni alle Scuole dell’Infanzia Comunali
Nelle giornate di lunedì 11 e martedì 12 febbraio tra i lavoratori Aspal in sciopero vi sono anche i dipendenti coinvolti nel coordinamento dell’Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme. “In quanto lavoratori si è molto dispiaciuti per il disagio creato alle famiglie, ma nelle suddette giornate il servizio previsto di iscrizione alle Scuole dell’Infanzia Comunali è sospeso”.

ALESSANDRIA – Non basterà la neve a raffreddare gli animi dei lavoratori delle partecipate, delle cooperative e i dipendenti diretti del comune di Alessandria. Si apre oggi una settimana delicata e probabilmente determinante, dopo il caos nato attorno all’interruzione di alcuni servizi di Aspal.
I lavoratori in forza al servizio Informagiovani avevano annunciato venerdì l’occupazione dei locali di via Guasco, a partire da oggi. E, per mercoledì, nuovo corteo dei dipendenti dei Cissaca. In Atm si parla di “esuberi oppure rinuncia alla contrattazione di secondo livello” e per Amiu un anticipo di cassa che, però, andrà restituito in sei mesi.
Intanto ieri, domenica, un gruppo di dipendenti di Aspal e dell’azienda speciale Costruire Insieme è salito sul palco dell’Ambra, in attesa di Matteo Renzi, “Ormai sono molti i servizi che nella nostra macchina comunale navigano nell’emergenza”.
Ma ieri, all’Ambra, di fronte a migliaia di persone non erano soli: a far sentire la loro voce anche i lavoratori del Cissaca (foto a destra) e delle cooperative che svolgono molti servizi socio assistenziali. “Il credito che il Cissaca vanta nei confronti del Comune di Alessandria impedisce di sanare i debiti con le cooperative sociali, fornitrici dei principali servizi alla persona (disabili, anziani, minori) – si legge nel volantino che i lavoratori distribuiscono – Questa situazione comporta che ormai, negli ultimi anni, gli operatori percepiscano esigui acconti di stipendio e che i servizi stessi rischino la chiusura”.
Tutto questo rischia di portare all’emergenza sociale, se alle famiglie non si potrà più fornire alcun tipo di assistenza. “I 750 mila euro erogati per tutto il 2012 a fronte di un debito ben maggiore, ha permesso il pagamento solo di una minima parte del debito maturato nei confronti delle cooperative che vantano un credito che supera i 10 milioni di euro”. Oggi molti lavoratori proseguono a svolgere il loro lavoro, con professionalità ma anticipando spesso le spese relative al corretto funzionamento dei servizi: “ora diciamo basta!”, perché la situazione da grave sta diventando insostenibile. “Chiediamo un ulteriore versamento entro la fine di febbraio 2013 o la situazione si farà davvero drammatica, sia per gli operatori che per gli alessandrini”.
I lavoratori chiedono a gran voce che “da domani si inizi davvero a parlare attorno ad un tavolo. Non tra una settimana, ma domani”. E unendosi ai presidi che si sono già svolti nella settimana trascorsa, hanno organizzato un “corteo di protesta” per mercoledì 13 febbraio con partenza dalle 9 davanti al Cissaca, in marcia verso Palazzo Rosso: “presidieremo il Comune per tutta la giornata e oltre fin o a che qualcuno non deciderà di ascoltarci, per essere finalmente davvero tutelati”.
Dal canto suo il primo cittadino Rita Rossa, anche lei intervenuta nel pomeriggio di domenica all’incontro con Matteo Renzi per la campagna pro-Bersani, dopo aver ascoltato i lavoratori riferisce “ho firmato per mantenere in vita certi servizi delle ordinanze straordinarie. Non è vero che in questi mesi non si è lavoro, ma purtroppo il paziente da curare era praticamente deceduto”.
“Dobbiamo sapere che per stare tutti sotto l’ombrello bisognerà stringersi, con contratti di solidarietà magari, ma stiamo lavorando per trovare delle soluzioni possibili. Non posso però promettere chimere…perché il pareggio di bilancio deve per forza essere rispettato ed è un atto imprescindibile”.
 
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