Salta per la seconda volta il CdA di Aspal. Palazzo Rosso “Si deve approfondire ulteriormente il bilancio”
Blocchi del traffico dei dipendenti Aspal dopo il rinvio per lassenza del Comune. I sindacati: l'amministrazione perde rapidamente credibilità. I lavoratori in corteo per le vie della città, mentre venerdì assemblea sotto il Comune. "Abbiamo dato all'azienda un'ultima estrema possibilità" dice Palazzo Rosso
Blocchi del traffico dei dipendenti Aspal dopo il rinvio per l?assenza del Comune. I sindacati: ?l'amministrazione perde rapidamente credibilità?. I lavoratori in corteo per le vie della città, mentre venerdì assemblea sotto il Comune. "Abbiamo dato all'azienda un'ultima estrema possibilità" dice Palazzo Rosso
ALESSANDRIA –19:15 Palazzo Rosso: l’assenza di oggi è per dare un’ultima possibilità ad AspalL’assemblea odierna di Aspal è andata deserta per la preannunciata assenza del socio e della maggioranza del consiglio di amministrazione dell’azienda, fanno sapere da Palazzo Rosso. L’amministrazione comunale ha ritenuto di non partecipare in quanto il consiglio di amministrazione, in accordo con il socio ha ritenuto di approfondire ulteriormente il bilancio che era stato ipotizzato all’assemblea. “Stavamo lavorando alla trasformazione di Aspal in azienda speciale – ha dichiarato il sindaco Rita Rossa – ma ancora oggi l’esame del bilancio reale dell’azienda ha un saldo fortemente negativo e questo non ci permette di impostare strategie diverse da quelle già individuate dal Consiglio Comunale”.
In questi mesi l’azienda, pur avendo conoscenza di essere in deficit patrimoniale ha presentato progetti che ipotizzavano percorsi non giuridicamente percorribili, prosegue la nota del Comune. L’amministrazione comunale ha ritenuto, con l’assenza di oggi, di offrire all’azienda un’ultima estrema possibilità
16:45 Salta nuovamente il CdA di Aspal. Prosegue la protesta dei lavoratori
Il Consiglio d’Amministrazione previsto per oggi alle 16 è saltato per la seconda volta. In mattinata si è tenuto un incontro interlocutorio tra l’amministrazione comunale e il CdA di Aspal, ma alla luce di ciò comunque oggi nessuno si è presentato all’assemblea. Intanto si accentua la paura e la rabbia dei lavoratori che proseguono la loro protesta: un “corteo” sta sfilando tra le vie del centro per chiedere la solidarietà di commercianti e di semplici cittadini. Piazzetta della Lega, via San Lorenzo e un pezzo di corso Roma per dirigersi poi sotto la sede della Cgil, dove alle 17.30 è atteso Antonio Ingroia. Qui i lavoratori leggeranno un comunicato per il candidato e per la città tutta.
Sembra di tornare indietro di mesi, a quando le medesime critiche venivano mosse alla giunta guidata da Piercarlo Fabbio, nell’ultimo periodo del mandato spesso assente dai vertici, per esempio, sul Cissaca, e per questo criticata duramente dalla precedente opposizione. Un “silenzio assordante”, come è stato definito da più parti quello del sindaco Rossa, che se da un lato aveva avanzato promesse precise ai lavoratori durante l’incontro presso la Ludoteca, ora è tornata, attraverso un comunicato, a chiedere nuovo tempo per valutare la situazione. “Ma il momento dell’attesa è finito” tuonano lavoratori e sindacati, consapevoli che la partita in corso sarà persa comunque se alle parole non seguiranno i fatti. “Venerdì mattina saremo sotto il Comune insieme con i lavoratori Atm, Amiu e con i dipendenti di Palazzo Rosso per uno sciopero collettivo” annunciano gli operatori di Aspal, ancora in ferie forzate per la chiusura dei servizi, e se non succederà nulla ci riuniremo in assemblea anche lunedì prossimo, il che vorrà dire non poter garantire la raccolta delle iscrizioni alle scuole dell’Infanzia gestite da Costruire Insieme, realtà per la quale stiamo lavorando da tempo, ma il Comune sembra dimenticarlo”.
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Proprio sulla questione del tempo si gioca la battaglia decisiva: il sindaco Rita Rossa chiede tempo per studiare la situazione, lavoratori e sindacati vorrebbero invece un dialogo costante, un tavolo di lavoro unico per l’individuazione di possibili soluzioni insieme ai lavoratori, piuttosto una protesta collettiva da portare fino a Roma. “Abbiamo accolto la moratoria che il sindaco aveva chiesto, in silenzio e continuando a lavorare con fiducia – spiegano adesso – e il risultato è quello sotto gli occhi di tutti. Ora chiediamo che i problemi vengano invece discussi e condivisi in un dibattito pubblico, che coinvolga la città. Questo ci è stato promesso in campagna elettorale, e questo invece non sta avvenendo. Se il Palazzo si chiude su se stesso per prendere le decisioni, a noi non resta che la strada e la protesta sempre più eclatante. Al tempo della fiaccolata di qualche mese fa il sindaco Rossa aveva promesso di bloccare la città se non fossero arrivate soluzioni. Noi ora siamo pronti a bloccarla anche senza di lei”.