Casse di laminazione, progetto in vista per la sicurezza della città
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
5 Febbraio 2013
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Casse di laminazione, progetto in vista per la sicurezza della città

Nel corso della commissione ambiente l'ingegnere Carlo Condorelli di Aipo annuncia che l'autorità di bacino sta eseguendo studi per valutare la realizzazione di casse di laminazione a monte della città di Alessandria. Lombardi: “finalmente un passo avanti, anche se tardivo”

Nel corso della commissione ambiente l'ingegnere Carlo Condorelli di Aipo annuncia che l'autorità di bacino sta eseguendo studi per valutare la realizzazione di casse di laminazione a monte della città di Alessandria. Lombardi: ?finalmente un passo avanti, anche se tardivo?

ALESSANDRIA – Scavi iniziati e lavori avviati lungo gli argini di Tanaro e Bormida. La messa in sicurezza della città, secondo il progetto elaborato da Aipo, l’autorità di bacino del Po, è ormai una certezza. A darne conferma è stato l’ingegnere Carlo Condorelli, referente dell’Aipo per la provincia di Alessandria. Ma la “buona notizia”, quella vera, arriva quasi inaspettatamente, verso il termine della commissione ed è relativa ad uno studio in corso per realizzare la prima delle tre casse di laminazione, vaste aree dove consentire alle acque di defluire in caso di piena.
Tornado ai lavori già appaltati, l’ingegnere Aipo conferma come siano stati avviati nel mese di ottobre. Il cantiere lungo il Tanaro sta subendo qualche ritardo, “dovuto alle difficoltà legati agli espropri”. Su due terreni i rispettivi proprietari avrebbero infatti lasciato diverso materiale che andrà rimosso. “Abbiamo emesso relativa ingiunzione – conferma Condorelli – e i proprietari dovranno provvedere”. Si sta procedendo con l’innalzamento del muro agli Orti, alle chiaviche sul rio Loreto, alle chiusure del valico nei pressi del ponte Carlo Alberto. Nonostante il ritardo iniziale, i lavori dovrebbero comunque essere terminati come prevede il contratto entro 335 giorni lavorativi. Sul fronte del Bormida, i lavori di chiusura dei fornici stanno invece proseguendo come da cronoprogramma.

Sono lavori che consentiranno la completa messa in sicurezza di Alessandria? E’ la domanda che pone il presidente di commissione Claudio Lombardi. “Il rischio idraulico non si può annullare, ma solo ridurre”, è la risposta di Condorelli. “Le opere in corso di realizzazione dovrebbero garantire una adeguata sicurezza ma stiamo comunque verificando la possibilità di fare casse di laminazione. Come e dove è tutto da verificare”. Ci sono modelli matematici che possono indicare l’ampiezza delle casse: “dati che per ora non possono essere resi pubblici, ma che appaiono confortati”. La prima cassa potrebbe essere realizzata nel comune di Rocchetta Tanaro. Costano, e molto, “ma se fossero state fatte come abbiamo avuto modo di dire a suo tempo, non sarebbe stato necessario abbattere il ponte Cittadella e si sarebbero risparmiati alla città molti danni”, sottolinea Lombardi.
Il presidente di Commissione sottolinea come gli argini rappresentino una difesa non del tutto assoluta, “Poichè gli argini vanno controllati e va fatta manutenzione. Inoltre, gli alvei si modificano e con il tempo anche gli argini vanno alzati. Pensiamo che, solo dal 2003 ad oggi è stato necessario innalzarli di un metro”. L’impegno di Aipo sarà comunque quello di “controllare e verificare” durante l’esecuzione dei lavori che la città ha atteso per quasi vent’anni.

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