Dal “blackout di Aspal” forse una luce per la città
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Dal “blackout di Aspal” forse una luce per la città

In un discorso di 40 minuti alla Ludoteca ‘C’è Sole e Luna’ il primo cittadino ha chiarito l’intenzione di affrontare i problemi della città in maniera sistematica e non più a compartimenti stagni: “lavorare meno per lavorare tutti”. Nuccio Lodato probabile presidente di transizione per Aspal. Ma le sparisce la borsa

In un discorso di 40 minuti alla Ludoteca ?C?è Sole e Luna? il primo cittadino ha chiarito l?intenzione di affrontare i problemi della città in maniera sistematica e non più a compartimenti stagni: ?lavorare meno per lavorare tutti?. Nuccio Lodato probabile presidente di transizione per Aspal. Ma le sparisce la borsa

ALESSANDRIA – La Ludoteca, così come l’Informagiovani e altri 8 servizi di Aspal lunedì resteranno chiusi, ma in questi giorni sono stati affollati come forse mai prima d’ora. Dopo il grande successo della manifestazione di venerdì all’Informagiovani, ieri, sabato 2 febbraio, si è replicato alla Ludoteca “C’è Sole e Luna” di via Verona: sale piene di bambini, genitori, operatori e simpatizzanti ben prima delle 17, orario ufficiale del ritrovo. A far visita ai lavoratori anche il sindaco Rita Rossa, che non si è sottratta al dialogo, a volte duro, con operatori e sindacati sulla situazione attuale di Aspal e sulle prospettive complessive della città.

Non è mai stata mia intenzione chiudere dei servizi – ha ribadito il primo cittadino – né tantomeno lasciare a casa del personale. Dobbiamo però avere tutti la consapevolezza di quanto sia grave la situazione e di come l’unica strategia possibile passi da un ragionamento complessivo sulla città, dalla disponibilità di tutti ad accettare possibili contratti di solidarietà, secondo il principio che per lavorare tutti si debba essere disposti a sopportare almeno temporaneamente un piccolo decurtamento su ciascun stipendio, e di come i problemi si possano risolvere solamente con un intervento più lungimirante da Roma, dalla quale ci aspettiamo una tempistica ragionevole per rientrare dei nostri debiti a fronte  delle azioni concrete che stiamo ponendo in essere per risanare i bilanci”.

A chi fra i sindacati l’ha interrogata sulla vicenda Aspal, e su come sia stato possibile arrivare alla scandalosa situazione con conseguente decisione di comunicare ai lavoratori e agli utenti che i servizi sarebbero stati chiusi di colpo, il primo cittadino ha replicato: “il piano di riorganizzazione della partecipata proposto dalla direttrice Anna Tripodi è stato presentato una settimana fa (la prima bozza risale però alla fine di dicembre ndr) e il tempo fin qui preso dalla maggioranza è servito per avere una visione complessiva dello stato di crisi delle partecipate, tutte in situazioni disperatamente delicate. Siamo consci che dei tagli andranno fatti, anche perché le proiezioni fin qui presentate ci mostrano spese previste per circa 120 milioni di euro nel 2013, ma noi ne avremo a disposizione solamente 93. Eravamo d’accordo con il cda di Aspal che ci saremmo presi ancora due settimane per discutere di una riorganizzazione, e la decisione del presidente Mauro Rogna è stata una doccia fredda, per la quale è giusto che si assuma le sue responsabilità. E’ vero che non ho incontrato direttamente lui ma il dialogo non è mai mancato. Ho accettato le sue dimissioni e a questo punto, per quanto il futuro di Aspal potrebbe essere la fusione con un’altra società (Costruire Insieme ndr) provvederemo il prima possibile alla nomina di un nuovo presidente (con ogni probabilità Nuccio Lodato, già presidente del Tra ndr) così da far ripartire i servizi”.

A quanti contestavano poi la decisione di scegliere al bilancio l’assessore Bianchi, considerato colpevole di parlare dei lavoratori come fossero semplici “pedine” da poter rimuovere dal banco quando in eccesso, il sindaco Rita Rossa ha spiegato: “il ruolo dell’assessore Pietro Bianchi è quello di tecnico. A lui sta il compito di evidenziare i problemi strutturali che i conti del comune comportano. E’ un quadro che bisogna avere ben chiaro per scegliere come intervenire, che è però il ruolo della politica. Siccome è giusto tagliare partendo dall’alto stiamo ragionando dell’eliminazione delle fasce dirigenziali in Comune e abbiamo chiesto da tempo un decurtamento molto importante degli stipendi dei direttori delle partecipate. Alcuni passaggi sono tecnici e non possono essere accelerati più di tanto, ma quella è la direzione nella quale vogliamo andare, pur consapevoli che da soli non abbiamo le forze per risolvere ogni problema. Serve la volontà di sedersi a un tavolo unico di concertazione con i sindacati, le associazioni di categorie e le altre realtà protagoniste della vita economica e sociale della città, compreso il mondo cooperativo, che vorremmo coinvolgere per garantire continuità ad alcuni servizi. Ma serve anche l’aiuto dei nostri aspiranti parlamentari, perché lottino per Alessandria a Roma, affinché questa assurda legge sul dissesto venga cambiata. Le nostre azioni sono dolorose anche perché non cerchiamo di truccare bilanci e di spendere più di quel che ci possiamo permettere”. Da più parti è giunta la proposta di organizzare una protesta forte, in grado di bloccare la città o di portare le ragioni degli alessandrini fino nella capitale. Anche su questo il sindaco si è dichiarato disponibile a guidare azioni forti, indossando la fascia tricolore e portando la protesta in ogni sede possibile. 

Alla fine dell’incontro un’amara sorpresa. Al sindaco Rossa è stata sottratta la borsa. Forse qualcuno dei presenti, stanco di promesse non ancora esaudite, ha pensato fosse una buona idea approfittare della ressa per provare a fare cassa in questo modo, provocando però sdegno e rammarico in tutti i presenti.
Dal Comune la richiesta a tutti coloro che hanno partecipato all’incontro facendo foto o video a visionare il materiale a loro disposizione per verificare eventuali indizi sul responsabile e l’avviso del possibile ritardo a quanti (fornitori ma non solo) dal sindaco attendevano un riscontro telefonico in questi giorni: nella borsa, infatti, si trovava anche il cellulare di Rita Rossa e ci vorrà qualche giorno per recuperare tutti i numeri. 

 

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