Ivaldi: “Il Comune sia al servizio della città, e non viceversa”
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Ivaldi: “Il Comune sia al servizio della città, e non viceversa”

Sì alla riorganizzazione di Palazzo Rosso e partecipate, “ma evitando di creare disagio sociale”. Pieno appoggio al percorso intrapreso dal sindaco Rossa, e una serie di progetti che vanno dalla Consulta del volontariato ad iniziative per il rilancio del territorio, fino alla “smart city” e al nuovo canile. E per il futuro l’assessore scommette comunque su Renzi: “rappresenta il cambiamento”

Sì alla riorganizzazione di Palazzo Rosso e partecipate, ?ma evitando di creare disagio sociale?. Pieno appoggio al percorso intrapreso dal sindaco Rossa, e una serie di progetti che vanno dalla Consulta del volontariato ad iniziative per il rilancio del territorio, fino alla ?smart city? e al nuovo canile. E per il futuro l?assessore scommette comunque su Renzi: ?rappresenta il cambiamento?

ALESSANDRIA – Di recente è stato coinvolto alla polemica sui “polli in Cittadella”, ma sul tema preferisce glissare: “non facciamo altre polemiche sul premio galline top model. Alessandria ha bisogno di alzare un po’ il livello: proviamoci, tutti insieme”. Gianni Ivaldi, assessore a Palazzo Rosso con deleghe a innovazione, aggregazione e coesione sociale, va invece particolarmente fiero del percorso intrapreso in questi sei mesi, “pur in un contesto a risorse zero”, sul fronte del volontariato: “abbiamo creato nei mesi scorsi la Consulta del Volontariato, che è ormai pienamente operativa su diversi fronti e con specifici gruppi di lavoro: sociale, cultura e impegno civile, ambiente e protezione civile, sport. Stiamo parlando, complessivamente, di circa 350 associazioni no profit operanti sul nostro territorio comunale, e quindi del coinvolgimento di migliaia di volontari. Il meglio della società alessandrina, me lo faccia dire. Persone che conoscono il valore della sussidiarietà e dell’altruismo, e che sono portatrici tra l’altro di saperi molto specifici, di grandi professionalità. Il nostro compito come comune, e con la preziosa collaborazione del Csva, è di agevolare l’incontro e confronto tra loro, e di offrire un servizio di coordinamento”.

Questo senza naturalmente “snaturare” i progetti di ogni singola realtà, ma puntando ad una loro integrazione: “Ogni associazione – conferma l’assessore – ha propri scopi e progetti. Noi, come comune, puntiamo senz’altro ad alcuni momenti di ampia visibilità, che portino a conoscenza della città temi e protagonisti, favorendo la partecipazione dal basso. Le faccio alcuni esempi: a giugno o a settembre organizzeremo la Festa dello Sport, che rappresenta non solo benessere fisico, ma aggregazione sociale. E sarà una festa che coinvolgerà le tante infrastrutture e centri sportivi comunali, e che accomunerà intenzionalmente anche i disabili: che non devono avere una festa sportiva a parte, come fosse un ghetto. Siamo tutti disabili, se ci pensa: chi di noi può sostenere, senza far ridere, di avere un fisico perfetto? Quindi smettiamola con l’isolamento: lo sport è per tutti. Poi, a settembre, organizzeremo Sulla via delle acque: convegno, esercitazioni, incontri pubblici per parlare di ambiente, e in particolare dei fiumi di Alessandria, e del loro rapporto con la città: con percorsi naturalistici e esercitazioni in collaborazione con la Protezione Civile. E anche su quest’ultimo fronte stiamo facendo molto, sia in termini di cultura di prevenzione, sia dal punto di vista normativo. Stabilire che debba esserci il benestare della stessa Protezione Civile per procedere con opere pubbliche che private che vanno ad incidere sul territorio è stato un passo davvero importante”.

Non meno importante, c’è poi la volontà di valorizzare nei prossimi mesi Alessandria, e i suoi sobborghi: “a partire dalla primavera avvieremo una serie di iniziative per la riscoperta e promozione del nostro territorio, con gite a piedi e in bici, parentesi enogastronomiche, momenti di aggregazione. Pensiamo alla Fraschetta (con fulcro il Museo di Marengo), a Villa del Foro e all’area della Cittadella. Ma ci sarà anche, a settembre (in occasione dei 200 anni dalla nascita di Verdi) una manifestazione con protagonisti i cori cittadini, che tra religiosi e non sono almeno una trentina, e rappresentano una splendida esperienza di crescita ed aggregazione”. E per i ragazzi? “Mi piacerebbe realizzare, in collaborazione con qualche radio cittadina, una trasmissione sul modello di Per un pugno di libri, di RaiTre. Da organizzare con le classi delle scuole cittadine, nelle piazze del centro cittadino”.

Fra le deleghe dell’assessore Ivaldi c’è anche il welfare animale, rispetto al quale “bollono in pentola” diversi progetti: “innanzitutto sono molto orgoglioso del fatto che, finalmente, ad Alessandria possono esibirsi solo circhi che rispettano certe regole nei confronti degli animali. E comunque sono vietati animali esotici, costretti ad habitat per loro innaturali: solo cavalli e bovini, insomma. E l’obiettivo è arrivare al circo completamente senza animali: che punta solo sulle abilità dei suoi giocolieri, e sulla capacità di far divertire dei suoi clown”.
Poi c’è il progetto del nuovo canile, che ci si augura possa essere ad una svolta positiva, dopo un iter non semplice: “La storia è complessa:l’attuale struttura di Cascina Rosa, a San Michele, è sotto sfratto, per accordi presi dalla giunta precedente: che però promise un nuovo canile da collocare su un terreno adiacente, e non ne fece nulla. Ho quindi individuato, in questi mesi, un terreno comunale con tutte le caratteristiche necessarie ad ospitare canile (sanitario e permanente), sia il gattile che il cimitero degli animali. Il progetto c’è, e potrebbe essere realizzato in pochi mesi. E’ solo un problema di risorse, nel senso che ci vogliono circa 400 mila euro, e ne abbiamo circa un terzo (grazie ad un accordo stipulato con i proprietari del terreno di Cascina Rosa): ma ci sono tanti privati che, sul questo fronte, hanno sempre mostrato grande sensibilità, quindi sono fiducioso. Nel frattempo, a maggio, il centro Galimberti di via Pochettini ospiterà una grande festa, denominata Un animale per amico. Mentre grazie alla disponibilità di Asl e ordine dei veterinari siamo oggi in grado di sterilizzare, gratuitamente, 15 gatti pubblici ogni mese”.

Poi c’è la questione legata all’innovazione: concetto sfuggente, che spesso si fa fatica a veder riempito di contenuti. Non è che, da questo punto di vista, finora Alessandria abbia brillato, e l’assessore lo riconosce: “però proprio per questo è necessario dare segnali concreti, senza inventarci nulla peraltro, ma semplicemente guardando a modelli già esistenti, da Firenze a Genova, dove alcuni passi importanti sono stati fatti. Vorrei portare la connessione Internet wi-fi free in biblioteca ad esempio, ma anche nelle piazze principali, nella stazione fs e via via in tutto il territorio cittadino. E innovazione vuol dire soprattutto smart city, tecnologie “intelligenti” e sostenibili dal punto di vista ambientale, e la possibilità di far ‘viaggiare’ in rete tanti tipi di certificazione: le iscrizioni ad elenchi per asili, scuole e quant’altro, ad esempio. Sul fronte dell’innovazione, un contributo importante sta arrivando, e spero arriverà sempre più, da realtà come l’associazione Alessandria Ventiventi, che è una fucina di proposte e progetti su cui investire”.

Impossibile, però, non considerare che il Comune sta nuovamente vivendo settimane “calde” e complicate, con l’avvio di un processo di riorganizzazione complessiva della “galassia” Palazzo Rosso da un lato improrogabile dal punto di vista finanziario, dall’altro “pericoloso” sul fronte occupazionale, ma anche della qualità dei servizi erogati. Al riguardo Ivaldi si dichiara fortemente allineato al sindaco Rossa: “La situazione generale del Comune rimane difficilissima, lo sappiamo bene. E sono in assoluta sintonia con il nostro sindaco, nel percorrere una rotta che sia di innovazione e riorganizzazione vera dell’ente, pur con la priorità assoluta di preservare la coesione sociale, in un momento storico di crisi complessiva così forte. Però deve esserci una certezza: è la macchina comunale a dover essere al servizio della collettività, e non viceversa”. A costo di arrivare a licenziamenti di massa? “No, lo ribadisco: la strada dei licenziamenti tout court la disapprovo, e credo non sia nelle intenzioni di nessuno. Non si possono far tornare i conti abbandonando al loro destino decine o centinaia di lavoratori, che poi significa altrettante famiglie. Però spero sia chiaro a tutti che la macchina comunale (e intendo comprese le partecipate) così com’è e come la abbiamo ereditata non ha semplicemente futuro. O la si riorganizza, con una logica di efficienza o qualità dei servizi, o arrivare al collasso completo. Insomma, in questa fase non servono solo pompieri, ma soprattutto architetti. Spento l’incendio, superata l’emergenza, bisogna costruire, creare le condizioni per un nuovo sviluppo”. Sul fronte politico, Gianni Ivaldi rimane un “renziano” convinto, e guarda alle prossime elezioni con qualche timore: “In tanti in queste settimane si esercitano con l’ipotesi ‘cosa sarebbe successo se Renzi avesse vinto le primarie’. Credo anch’io che lo scenario politico (e non solo del centro sinistra) a quel punto sarebbe stato tutto diverso, ma Renzi e noi che lo sosteniamo non abbiamo perso. Credo si sia innescato un meccanismo di cambiamento che dobbiamo far emergere con forza già alle prossime elezioni. Il rischio però è che tanta gente, sfiduciata, decida di non partecipare. E invece l’Italia, come Alessandria, ha davvero bisogno di cambiare marcia, e in fretta, attraverso una vera partecipazione popolare”

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