Aspal nel caos: il presidente si dimette. Servizi chiusi da lunedì
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Aspal nel caos: il presidente si dimette. Servizi chiusi da lunedì

Botta e risposta in serata fra il primo cittadino e il presidente di Aspal, Mauro Rogna, che ha sospeso l'accordo trovato fra l'Amministrazione e la direttrice, Anna Tripodi, affinché i servizi potessero proseguire regolarmente in attesa del cda di martedì. "Mi dimetto perché mai preso in considerazione" ha spiegato Rogna

Botta e risposta in serata fra il primo cittadino e il presidente di Aspal, Mauro Rogna, che ha sospeso l'accordo trovato fra l'Amministrazione e la direttrice, Anna Tripodi, affinché i servizi potessero proseguire regolarmente in attesa del cda di martedì. "Mi dimetto perché mai preso in considerazione" ha spiegato Rogna

ALESSANDRIA – Alla fine non sono bastate le manifestazioni d’affetto e stima di centinaia di giovani recatisi ieri, venerdì 1 febbraio, all’Informagiovani: una grande partecipazione che ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, l’importanza di un servizio non solo vitale ma anche strategico per la città. Da lunedì le serrande non verranno riaperte, all’Informagiovani come in altri 9 servizi gestiti da Aspal (fra i quali Punto D, Ufficio scambi internazionali, Teatro delle scienze, Museo del cappello Borsalino, Ufficio di informazione turistica, Servizio di cooperazione allo sviluppo, servizio di caricamento verbali e contravvenzioni della Polizia Municipale, Ludoteca, Ufficio Scambi Internazionali, Servizio di Mediazione culturale).

Una decisione giunta a sorpresa in serata, quando ormai sembrava prevalere la linea del cauto ottimismo, legato alla possibilità che la situazione si risolvesse senza interruzioni dei servizi. Il sindaco Rita Rossa l’ha ribadito in più di un comunicato diramato ieri: l’intenzione non è mai stata quella di rinunciare in città a spazi così importanti per giovani, cittadini, genitori, sia italiani che stranieri, semmai di lavorare a un progetto importante di ristrutturazione, partendo dalla bozza di riorganizzazione presentata dal cda di Aspal di recente e non ancora discussa dalla Giunta.

Invece a prevalere alla fine è stata la scelta forte del presidente, Mauro Rogna, che ha spiegato come sia impossibile nelle condizioni attuali allocare risorse a servizi che risultano a zero budget (Aspal è ufficialmente in fase di liquidazione, sebbene ancora non sia stato nominato un liquidatore), pena il rischio di incorrere in una forma di danno erariale, e quindi come la scelta di sospendere temporaneamente le attività non fosse discrezionale ma obbligata. Di tutt’altro avviso il primo cittadino, accusato dallo stesso Rogna di non averlo mai voluto ricevere in questi giorni per un confronto. Un braccio di ferro, quello fra il presidente di Aspal e Rita Rossa, che ha disorientato gli operatori dei servizi e i cittadini che ne usufruiscono, lasciandoli in un’umiliante situazione di precarietà, che nulla ha a che vedere con la loro grande professionalità, riconosciuta da più parti. L’esito del confronto appare comunque certo almeno rispetto alla necessità di trovare un nuovo presidente: le dimissioni rassegnate da Mauro Rogna sono state immediatamente accettate dal primo cittadino.

“Si tratta di un momento veramente caotico, paradossale e molto grave – ha commentato Alvaro Venturino della Cgil – sintomatico di un problema gestito come peggio non sarebbe stato possibile”. Per oggi confermato il presidio alle 17.30 presso la ludoteca “C’è Sole e Luna” di Alessandria, in via Verona 103. Lunedì si terrà invece un’assemblea dei dipendenti Aspal in piazza sotto palazzo Rosso, in attesa del cda convocato per martedì 5 febbraio, a questo punto momento di confronto decisivo fra proprietà e vertici societari per capire il futuro della partecipata e dei suoi servizi.

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