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Aspal: da lunedì ferie forzate per 35 lavoratori e 10 servizi sospesi
I lavoratori dell'azienda partecipata Aspal sono in presidio sotto Palazzo Rosso: avanti e indietro dai portici alla piazza per rallentare il traffico. L'incontro tra sindacati, lavoratori e vertici dell'azienda stamattina ha confermato l'impossibilità del mantenimento con l'attuale budget previsto per il 2013 di servizi e dipendenti
I lavoratori dell'azienda partecipata Aspal sono in presidio sotto Palazzo Rosso: avanti e indietro dai portici alla piazza per rallentare il traffico. L'incontro tra sindacati, lavoratori e vertici dell'azienda stamattina ha confermato l'impossibilità del mantenimento con l'attuale budget previsto per il 2013 di servizi e dipendenti
ALESSANDRIA – L’incontro di ieri sera del Consiglio d’Amministrazione dell’azienda partecipata Aspal aveva aperto uno scenario preoccupante: la mancanza di liquidità non permetterebbe di dare garanzie sul pagamento dei dipendenti e sulla continuità dei servizi. Ora i lavoratori e le organizzazioni sindacali sono in presidio sotto Palazzo Rosso: avanti e indietro dai portici a piazza della Libertà per rallentare il traffico con cartelli e volantini, in attesa che venga presentato – oggi – il piano industriale redatto dalla direttrice Anna Tripodi.
Questa mattina si è tenuto l’incontro tra i vertici di Aspal e sindacati: “gli esuberi (si parlava di 78) ci sono e sono stati confermati – ha spiegato Alvaro Venturino della Cgil – A dimostrazione della gravità della situazione da lunedì circa 35 lavoratori e tutta una serie di servizi verranno sospesi con obbligo di ‘ferie forzate’per i dipendenti”. Non ci sarebbero più introiti e budjet che consentano il mantenimento dei servizi e il pagamento dei dipendenti. Sulla base del budget previsto nel bilancio stabilmente riequilibrato per Aspal nel 2013, il Cda avrebbe deciso per la sospensione di 10 servizi, “tra cui Informagiovani, Punto D, Ludoteca, Museo del Cappello e Teatro delle Scienze” e ferie forzate per i dipendenti, ha precisato Mauro Traverso della Cisl. E infatti oltre alla partita dei conti ancora da chiudere sul 2012, quella più importante è quella sul 2013: denato destinato ad aspal ridotto di oltre la metà sul bilancio. E così alcuni servizi abbassano la serranda…per ora.