Sciopero e presidio delle addette alle pulizie
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
28 Gennaio 2013
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Sciopero e presidio delle addette alle pulizie

Questa mattina la neve non ha fermato le lavoratrici dell'appalto pulizie della Banca di Legnano a cui hanno dimezzato le ore di lavoro e di conseguenza anche gli stipendi. "Questa è solo la prima azione" promettono i sindacati Cgil, Cisl e Uil

Questa mattina la neve non ha fermato le lavoratrici dell'appalto pulizie della Banca di Legnano a cui hanno dimezzato le ore di lavoro e di conseguenza anche gli stipendi. "Questa è solo la prima azione" promettono i sindacati Cgil, Cisl e Uil

 ALESSANDRIA – Continua la lotta delle lavoratrici dell’appalto pulizie della Banca di Legnano (ex.Cassa di Risparmio di Alessandria). Già la scorsa settimana le organizzazioni sindacali – coerenti con quanto annunciato a dicembre 2012 – hanno aperto tra i lavoratori lo stato di agitazione, che ha portato al presidio e allo sciopero per tutto il turno lavorativo della giornata di oggi, lunedì 28 gennaio, del personale riunitosi davanti all’istituto bancario.
La neve di questa mattina, infatti, non ha fermato i lavoratori e la loro condizione, definita ormai “insostenibile”: ormai da alcune settimane la Banca Popolare di Milano ha riaffidato il servizio e così i circa 40 lavoratori della provincia di Alessandria si sono trovati di fronte alla riduzione della metà dell’orario di lavoro.
Questa mattina un gruppetto di lavoratori, insieme alle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno distribuito volantini per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di lavoro e di retribuzione cui è sottoposto il personale dell’appalto da parte di tutti: la Clean Group, società che in Piemonte ha ottenuto l’affidamento del servizio, a sua volta dal Consorzio Skill, cui il servizio era stato affidato direttamente dalla stessa Banca di Legnano. Banca che oggi ” tace e non risponde” – precisa Marco Sali della Cgil – e che specula sui lavoratori, che sono sempre gli unici a pagare”.
La Banca popolare di Milano, infatti, nonostante i ripetuti tentativi di contatto telefonici avvenuti nei giorni scorsi “pare irraggiungibile come la luna”, sostengono i sindacati.
organizzazione sindacali e lavoratori sono concordi nel sostenere come questo sciopero sia solo la prima delle azione che verranno messe in campo. I legali del sindacato stanno già acquisendo documentazione per partire con il contenzioso legale.
E tra i lavoratori c’è anche chi sta seriamente pensando “di chiudere il conto corrente che possiede presso l’istituto bancario in questione”.
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