Cisl e Uil: “Vorremmo solo capire”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
28 Gennaio 2013
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Cisl e Uil: “Vorremmo solo capire”

Settimana critica per i dipendenti comunali. “Sia i dipendenti comunali che quelli delle partecipate sono ormai all'esasperazione e garantire la pace sociale sarà sempre più difficile” dicono Cisl e Uil. E annunciano “azioni rivendicative” se “non ci sarà una svolta”

Settimana critica per i dipendenti comunali. ?Sia i dipendenti comunali che quelli delle partecipate sono ormai all'esasperazione e garantire la pace sociale sarà sempre più difficile? dicono Cisl e Uil. E annunciano ?azioni rivendicative? se ?non ci sarà una svolta?

ALESSANDRIA – Pronti ad intraprendere “azioni rivendicative sindacali”, se non sarà fatta chiarezza sul futuro dei dipendenti comunali e delle partecipate. Ad intervenire sono Cisl e Uil in un comunicato congiunto firmato da Fabrizio Sala per Cisl e Paolo Bisio per Uil. “A breve ci sarà un’assemblea unitaria, Cgil, Cisl e Uil, perchè su questa partita siamo tutti concordi”, precisa Sala.
Sarà infatti una settimana decisiva per i dipendenti comunali e per quelli delle partecipate. Oltre al toto-stipendio, che per questo mese non dovrebbe portare sorprese, c’è da discutere della riorganizzazione, sulla base del nuovo bilancio riequlibrato che ha già tagliato pesantemente alla voce personale.
“Politici, sindacati, lavoratori e cittadini ognuno deve fare la propria parte se si vuole uscire da questa crisi e dalla situazione di dissesto del comune di Alessandria”, dicono Sala e Bisio.
“Ma gli ambiziosi obbiettivi di tagli, risparmi e riorganizzazione che l’amministrazione comunale sta perseguendo, passano inesorabilmente attraverso scelte che mettono a dura prova l’ esistenza di chi deve vivere con mille euro al mese o di chi non sa se domani avrà ancora il suo posto di lavoro.
E’ sintomatica questa istintiva e solidale strategia di tutte le amministrazioni che si trovano in crisi a mettere le mani immediatamente nelle tasche dei dipendenti partendo sempre da quelli con i redditi più bassi o con un contratto di lavoro precario. Mai una volta che si decida di tagliare o di riorganizzare partendo dall’alto”.

Per Cisl e Uil, “il confronto con le parti sociali è l’unico strumento attraverso il quale si possono raggiungere dei risultati condivisi e concreti nell’interesse dei lavori e del lavoro. L’amministrazione continua a fare proposte che hanno come unico scopo quello di produrre dei tagli sulle spese del personale, senza una logica, e con repentini cambi di strategie ed interventi. Tutta questa confusione è inaccettabile”.
Non si parla solo dei dipendenti “diretti” ma anche di Aspal: “abbiamo appreso dai giornali che s’è l’intenzione di ricomprendere sotto il cappello dell’azienda speciale Costruire Insieme anche il teatro e la cultura. Perchè non dirlo chiaramente? Sappiamo che la liquidazione di Aspal è stata bloccata. Vorremmo solo capire”.

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