“Uso la bici perché…”
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Marco Caneva - marco.caneva@alessandrianews.it  
24 Gennaio 2013
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“Uso la bici perché…”

Presentati i risultati dell'indagine statistica nazionale “Raccontaci come usi la bici“. Per i ciclisti alessandrini la bici è piacevole, fa bene alla salute, non inquina, è veloce ma ci vorrebbero più piste ciclabili e meno traffico

Presentati i risultati dell'indagine statistica nazionale ?Raccontaci come usi la bici?. Per i ciclisti alessandrini la bici è piacevole, fa bene alla salute, non inquina, è veloce ma ci vorrebbero più piste ciclabili e meno traffico

ALESSANDRIA – “È una questione culturale, oltre che strutturale, se gli alessandrini vanno poco in bicicletta”: dice così Claudio Pasero dell’associazione Gliamicidellabici di Alessandria presentando i risultati dell’indagine nazionale Fiab (federazione italiana amici della bicicletta) Raccontaci come usi la bici realizzata nel 2011. A seguito dell’elaborazione dei dati raccolti, sono pervenuti ora anche quelli che riguardano la città di Alessandria, messi a confronto con quelli relativi all’intero campione di 11.042 ciclisti che in tutta Italia hanno partecipato al sondaggio.

“Ma la scelta dell’uso della bici è fortemente dipendente anche dall’organizzazione del territorio, dalla qualità del contesto urbanistico e viabilistico, dal livello di rischio per la propria incolumità, così come dalla velocità ed efficienza di spostamento che essa permette – spiega ancora Claudio Pasero – ad Alessandria nel passato si è permesso alle auto di invadere tutta la città, considerando la bici un mezzo per ‘poveri’ e ‘sfigati’ al quale non dare nessuna importanza”.

Chi sono gli italiani che scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto? Perché lo fanno, in un paese in cui l’automobile è ancora per molti uno status symbol? Quali sono le principali difficoltà che incontrano e cosa pensano effettivamente potrebbe essere utile per fare dell’Italia una nazione più bike-friendly? Queste erano alcune delle domande a cui l’indagine statistica voleva trovare risposte. Tra le motivazioni della scelta della bicicletta come mezzo di trasporto gli alessandrini dicono che è piacevole (74,0%, media nazionale 70,8%), che fa bene alla salute (71,9%), che non inquina (70,8% contro il 57,5 del totale degli italiani), che evita problemi di parcheggio (65,6%, dato nazionale 45,6), che è più veloce (57,3% contro il 43,3 nazionale). Tra i fattori che ne rendono problematico l’uso il fatto che sia pericoloso (50,0% degli alessandrini, 40,2% media nazionale), che il fondo stradale sia in cattive condizioni (55,2% ad Alessandria, 37,1% in Italia) e che è facile che possa essere rubata. Tra i desideri più piste ciclabili per il 54,2% degli alessandrini (media nazionale 48,5%) e traffico meno pericoloso per il 44,8% (superiore al dato italiano pari al 38,5%). Il 70% degli alessandrini che usano la bici per recarsi al lavoro dichiara di farlo in tutte le stagioni ma sono meno della media nazionale (77%); nell’uso per il tempo libero è invece maggiore la percentuale di coloro che effettuano una pausa invernale (69% ad Alessandria, 50% in Italia).

Pochi i percorsi ciclabili. E anche la qualità di quelli esistenti ha una valutazione decisamente insufficiente. Per quanto riguarda la sicurezza generale (considerata dai ciclisti come elemento fondamentale), e in particolare quella di incroci e attraversamenti, viene valutata scadente dal 58,5% dei ciclisti italiani e da ben l’85,4% di quelli alessandrini. La possibilità di scegliere percorsi effettivamente utili è insufficiente per il 50,8% dei ciclisti italiani e per il 68,8% di quelli alessandrini, che in gran parte (77,1%, media nazionale 62,1%) valutano anche scadente la segnaletica (distanze, destinazioni, delimitazioni). Molto importante infine, e non secondario nella progettazione, è anche l’efficienza del percorso; al crescere dei chilometri percorsi abitualmente, cresce di importanza la possibilità di spostarsi risparmiando tempo e fatica, fattori che facilmente possono motivare la rinuncia al percorso ciclabile scomodo e non lineare in favore della viabilità ordinaria. Anche la disponibilità di posteggi-bici ordinati, comodi e sicuri costituisce un incentivo all’uso della bicicletta, soprattutto in corrispondenza dei principali poli di mobilità intermodale (stazioni ferroviarie e di autobus). Da questo punto di vist,a per la maggioranza dei ciclisti intervistati gli stalli per biciclette in città sono pochi e quelli esistenti sono scomodi e insicuri. Circa due pedalatori su tre hanno subito uno o più furti del mezzo.

Cosa si può fare per migliorare la vita dei ciclisti alessandrini e incentivare l’uso della bici? “È necessario un biciplan integrato con il piano urbano del traffico come abbiamo chiesto già in campagna elettorale – conclude Pasero – il sindaco comunque ha promesso strade car free davanti alle scuole, un intervento a costo zero, quindi attuabile al più presto anche nella situazione di dissesto del Comune”.

Sintesi dei risultati della città di Alessandria

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