Se ci si dimentica della Giornata della Memoria
Ieri, martedì 22 gennaio, allevento teatrale organizzato dalla Provincia per le scuole erano attesi 200 ragazzi e invece non si è presentato nessuno. Attori allibiti, organizzatori adirati: se la colpa sia delle scuole o dellEnte andrà verificato, intanto sono stati buttati soldi pubblici. I ragazzi? Erano tutti al torneo di pallavolo
Ieri, martedì 22 gennaio, all?evento teatrale organizzato dalla Provincia per le scuole erano attesi 200 ragazzi e invece non si è presentato nessuno. Attori allibiti, organizzatori adirati: se la colpa sia delle scuole o dell?Ente andrà verificato, intanto sono stati buttati soldi pubblici. I ragazzi? Erano tutti al torneo di pallavolo
ALESSANDRIA – Coltivare la memoria perché eventi drammatici come quelli avvenuti in passato non possano verificarsi mai più. Tramandare di generazione in generazione i racconti di chi ha vissuto sulla propria pelle le esperienze legate alla seconda Guerra Mondiale, alla deportazione nei campi di concentramento, allo sterminio sistematico dell’uomo sull’uomo: queste sono le ragioni della Giornata della Memoria, rivolta prima di tutto alle nuove generazioni. E come ogni anno la Provincia ha pensato a una serie di iniziative, un calendario fitto di eventi che si dipanano per tutta la settimana, rivolti prima di tutto alle scuole. Ieri però, martedì 22 gennaio, è stata soprattutto una giornata da dimenticare, o, meglio, da prendere ad esempio perché episodi del genere non capitino più.
Presso l’Associazione Cultura e Sviluppo erano attese diverse classi provenienti dagli istituti alessandrini. Tutto pronto già di buon mattino: gli attori dello spettacolo “La Cascina di Rachele” in atrio ad attendere i ragazzi, il salone con il riscaldamento acceso, luci e palco sistemati: ma non si è presentato nessuno. E’ presto per capire cosa non abbia funzionato, se la responsabilità sia di Palazzo Ghilini o delle scuole, ma certo è avvenuto un brutto cortocircuito, con risultati umilianti, per tutti noi. In un periodo nel quale la Provincia non ha i soldi – letteralmente – per scaldare a dovere gli istituti scolastici o per spargere il sale su tutte le strade quando nevica, ha investito circa 2000 euro – nostri – in uno spettacolo finora andato deserto (si replica questa mattina, per altri 200 ragazzi, sempre che si presentino). Uno schiaffo non solo alla crisi, ma anche alla Giornata della Memoria stessa, che sicuramente meriterebbe maggiore rispetto.
Fra le altre iniziative in programma pare sia andato molto bene invece il torneo di pallavolo, organizzato in concomitanza, sempre dalla Provincia, sempre per le scuole. Lo sport è sicuramente veicolo importante di aggregazione fra i giovani, ma, non ce ne vogliano i promotori, possibile che non fosse possibile organizzarsi un po’ meglio per non disperdere i ragazzi ed evitare di sovrapporre iniziative? Non sarebbe stato più efficace per gli obiettivi che si pone la Giornata della Memoria che i ragazzi partecipassero allo spettacolo teatrale sul dramma dell’olocausto?
Di seguito un estratto video dallo spettacolo “La Cascina di Rachele”.