Musica, libri e prosa per il Giorno della Memoria
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
23 Gennaio 2013
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Musica, libri e prosa per il Giorno della Memoria

Giovedì 24 gennaio per il Giorno della Memoria all'Associazione Cultura e Sviluppo musica klezmer dal vivo, il racconto del libro di Vittorio Finzi e lo spettacolo “La cascina di Rachele”

Giovedì 24 gennaio per il Giorno della Memoria all'Associazione Cultura e Sviluppo musica klezmer dal vivo, il racconto del libro di Vittorio Finzi e lo spettacolo ?La cascina di Rachele?

ALESSANDRIA – Si rinnova anche quest’anno la collaborazione che dura da tempo per il Giorno della Memoria tra la Provincia e l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. L’appuntamento è per giovedì 24 gennaio alle 19 nella sala conferenze dell’Associazione in piazza De Andrè 76. La prima parte della serata sarà dedicata alla Resistenza ebraica, ai gruppi e ai singoli individui, più numerosi di quanto si creda, che non si arresero allo sterminio ma seppero opporsi in modo attivo, chi prendendo concretamente le armi, chi con gli strumenti della cultura, della letteratura e della poesia. Il racconto di uno di questi protagonisti, Vittorio Finzi, alessandrino, ebreo e partigiano, dal libro Il mio rifugio in Val Borbera (Le Mani – Isral) presentato dal Gruppo Amici del Libro di Cultura e Sviluppo è intrecciato a musiche klezmer, eseguita da Mimmo Gazzana, Alessandro Pellegrino, Alberto Serrapiglio e Luca Serrapiglio, “la musica dell’anima ebraica”, uno degli elementi fondamentali attraverso cui questo popolo perseguitato seppe mantenere la coscienza della propria identità, facendo dell’attaccamento alle radici culturali uno strumento irrinunciabile di opposizione e di sopravvivenza.

Dopo una pausa buffet, alle 21 La cascina di Rachele, uno spettacolo di prosa rievocativo di luoghi e accadimenti rappresentativi nell’ambientazione e nella caratterizzazione di alcuni personaggi della zona della provincia e storicamente della Resistenza degli ultimi quaranta giorni della Seconda Guerra Mondiale, con la finalità di vivificare in modo poetico la memoria storica locale. La regia è di Giandomenico Solari, in scena Giandomenico Solari e Monica Massone, produzione Sorgente Teatro.

Primavera 1945, Rachele, una contadina quarantenne, alla morte del marito e con due figli in guerra abita apparentemente sola in una cascina isolata; in realtà sotto al fienile tiene nascosti dieci ebrei miracolosamente fuggiti da un treno diretto in Germania. Rachele è solita avere anche contatti con il mercato nero e le brigate partigiane. La situazione si complicherà quando il casolare sarà occupato dalla 75a Divisione della Whermacht che vi stabilirà il proprio Quartier Generale.
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