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Dipendenti comunali: meno lavoro per “risparmiare” sul riscaldamento
Riprendono i tavoli di confronto: si parte dall'organizzazione della macchina comunale e da Aristor. Per risparmiare l'amministrazione vuole ridurre l'orario di lavoro ai dipendenti. I sindacati perplessi: "pagano sempre i soliti...". Per Aristor si va verso i contratti di solidarietà e l'applicazione degli ammortizzatori
Riprendono i tavoli di confronto: si parte dall'organizzazione della macchina comunale e da Aristor. Per risparmiare l'amministrazione vuole ridurre l'orario di lavoro ai dipendenti. I sindacati perplessi: "pagano sempre i soliti...". Per Aristor si va verso i contratti di solidarietà e l'applicazione degli ammortizzatori
ALESSANDRIA – Si torna a parlare di riorganizzazione della macchina comunale. Sindacati e amministrazione si sono incontrati ieri per affrontare il tema del “taglio dei costi” del personale, fugando prima di tutto il timore che si possa tradurre in un “taglio del personale”. Le ipotesi sul tavolo sono, piuttosto, l’applicazione di un nuovo orario di lavoro. E’ la seconda mossa dell’amministrazione per contenere i costi alla luce del bilancio riequilibrato. La prima era stata la delibera che aveva cancellato buoni pasto e straordinari “senza discussione e senza preavviso”, ricordano i sindacati che non hanno ancora digerito del tutto il rospo. Il nuovo boccone amaro si chiama “riorganizzazione dell’orario”. “Ci è stata fatta una proposta – dicono i rappresentanti sindacali – la valuteremo e torneremo a discuterne il prossimo 5 febbraio”. Ma il tono lascia intuire che la proposta non è piaciuta del tutto. In linea di massima, i dipendenti comunali potrebbero avere un pomeriggio libero in più. Sei ore al giorno per tre giorni, dalle 8 alle 14 e nei restanti due giorni l’orario potrebbe essere 8 – 13, 14 – 18.
“Ci chiediamo quale sia il senso di questa proposta. Il risparmio? Ce lo dimostrino, conti alla mano, quanto è il risparmio”, replicano i sindacati. In linea teorica, il risparmio potrebbe essere di “tre ore di riscaldamento o condizionamento a settimana”, ipotizzano i sindacati. Sarà a sufficienza per “stare nei conti”? “Piuttosto – dicono – ci si dovrebbe interrogare sui livelli dei servizi. Noi non vorremmo che si ripetessero le scene dello scorso anno, con le perone in fila sotto i portici per l’iscrizione alla mensa scolastica”.
“A noi pare – dicono Fabrizio Sala, Cisl, e Fabrizio Ferrari, Cgil – che a pagare siano sempre i dipendenti da mille euro al mese, mentre per i funzionari si usano i guanti di velluto. A certi dipendenti si chiede tutto e subito, ad altri no”. Qualche intervento potrebbe essere fatto anche sulla fascia dirigenziale: “abbiamo chiesto di sapere quanto costerà il nucleo di valutazione dei dirigenti. Siamo sicuri che anche per loro ci siano stati il blocco degli straordinari?”, dichiara Sala. Il prossimo 5 febbraio un nuovo confronto. Altro caso irrisolto è quello di Aristor, l’azienda che gestisce i pasti delle mense scolastiche. Nuovo incontro tra amministrazione comunale e azienda nella giornata di ieri, seguita da un incontro tra Aristor e i sindacati. “La novità positiva – spiega Marinella Migliorini segretaria regionale della Filcams Cgil – è che la linea dell’azienda è quella della disponibilità a tenere in considerazione le nostre richieste, quelle dei sindacati che in questo momento sono concentrate alla tutela dei lavoratori”. E le richieste-proposte delle organizzazioni sindacali vanno nella direzione della “dismissione delle ore e dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali, come il contratto di solidarietà che per la condizione che vive oggi l’azienda è applicabile” prosegue la Migliorini.
Quel che è certo è che l’aspetto ancora irrisolto e forse ad oggi fondamentale è “il futuro del servizio e la definizione del futuro di questa azienda”. Questo però è l’aspetto che “tocca” all’amministrazione e alla società. “Siamo in una fase itinerante, dove tutto è in divenire” ha concluso la sindacalista, parlando di una sorta di “calendario” dei prossimi incontri, che con ogni probabilità verrà definito già a fine settimana.