Atm: pignorati 6 mezzi. Cabella: “possiamo solo tagliare il personale”
L'ufficiale giudiziario questa mattina ha portato via 6 autobus da vendere per pagare un debito con Valenza Reti. Il presidente Cabella spiega rassegnato: "non possiamo intervenire su nulla se non tagliando personale. Il Comune ci chiede di fare un servizio, del quale non possiamo decidere i costi, togliendoci 3,5 milioni di euro"
L'ufficiale giudiziario questa mattina ha portato via 6 autobus da vendere per pagare un debito con Valenza Reti. Il presidente Cabella spiega rassegnato: "non possiamo intervenire su nulla se non tagliando personale. Il Comune ci chiede di fare un servizio, del quale non possiamo decidere i costi, togliendoci 3,5 milioni di euro"
ALESSANDRIA – “L’ufficiale giudiziario è arrivato di prima mattina e si è portato via 6 mezzi, che ora saranno messi all’asta per pagare il debito che abbiamo con Valenza Reti“. A spiegarlo è il presidente di Atm Gian Paolo Cabella, rassegnato a fare da spettatore a una situazione sulla quale, dice, non ha più nessun margine di intervento. “Questi 6 mezzi in meno ovviamente ci creeranno altri problemi nell’erogazione dei servizi, anche perché gli autobus di cui disponiamo sono ai minimi termini e ovviamente il pignoramento ha riguardato alcuni fra i migliori”.
La vicenda si riferisce a un debito mai saldato con la società Valenza Reti, alla quale Atm pagava un affitto per un deposito di mezzi. “Con il tempo non ci è più stato possibile pagare – chiarisce – e siamo stati sfrattati. Il debito però è rimasto, la giustizia ha fatto il suo corso e questa mattina sono venuti a portare via i mezzi. Già oggi speriamo di poter incontrare l’amministrazione comunale di Valenza per segnalare quanto avvenuto, e lo stesso faremo con la nostra proprietà (il Comune di Alessandria ndr)”.
Ieri, martedì 22 gennaio, si è svolto l’ennesimo incontro in prefettura, l’ultimo di una serie di vertici che stanno scandendo l’agonia della società di trasporti. “La situazione è purtroppo chiara – ammette Cabella – noi non possiamo decidere i prezzi delle tariffe, né quelli relativi alle aree di sosta e neppure il costo del carburante, che di fatto è l’unica cosa che acquistiamo. Ovviamente non siamo neppure liberi di aprire nuove tratte, per cercare di incrementare i ricavi. In questa situazione il Comune, ancora ieri durante il vertice, ha ammesso di non poter fare di più, confermando i tagli strutturali di 3,5 milioni di euro. Fino all’anno scorso i nostri problemi erano di liquidità, ora sono sistematici. Capisco quanto sia drammatica la situazione, ma l’unica cosa che possiamo fare, non avendo discrezionalità sul resto, è tagliare sui posti di lavoro. Se le cose stanno così, questo è quello che succederà. Il pignoramento di questa mattina è solo un tassello che si aggiunge in un quadro complessivo di insostenibilità di Atm così come si chiede che funzioni oggi”.