“Alessandria uscirà dalla crisi da risorto, come esempio per tutti”
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“Alessandria uscirà dalla crisi da risorto, come esempio per tutti”

Queste le parole che il vescovo di Alessandria Monsignor Gallese ha pronunciato in Consiglio comunale. "Alessandria riuscirà ad uscire da questa crisi con un'analisi delle radici del problema che sta vivendo, ovvero da risorto e non da scampato". Poi l'aula ha votato il nuovo Regolamento delle scuole per l'infanzia comunali

Queste le parole che il vescovo di Alessandria Monsignor Gallese ha pronunciato in Consiglio comunale. "Alessandria riuscirà ad uscire da questa crisi con un'analisi delle radici del problema che sta vivendo, ovvero da risorto e non da scampato". Poi l'aula ha votato il nuovo Regolamento delle scuole per l'infanzia comunali

 ALESSANDRIA – Il saluto del vescovo di Alessandria, Monsignor Guido Gallese ieri è stato per il Consiglio comunale. Invitato in aula dal presidente Enrico Mazzoni, che ha ricordato la “sfida che la città sta vivendo e la volontà di tornare ad avere una Alessandria che vive nella concordia e nel rispetto degli altri”. Importanti anche le parole del primo cittadino, Rita Rossa al vescovo: “Io credo esistano e ci possano essere punti di contatto tra la visione laica e quella spirituale. Per questo motivo spero in un percorso comune, che dovremo fare insieme per la città e la sua comunità”.
Pensiero sorretto e condiviso da sua Eccellenza Guido Gallese: “Troverete sempre una chiesa super partes, che mette a disposizione le proprie risorse per i bisognosi e le proprie attività per la comunità alessandrina. Nella chiesa troverete sempre una via di condivisione e di collaborazione, con una grande apertura al dialogo anche su quei temi per cui l’organo del Consiglio comunale di deve sentire libero di prendere scelte, non sempre e per forza condivise”. E aggiunge ironizzando: “Questo nonostante io sia certo che su certe cose noi la sappiamo lunga”.
L’affetto per Alessandria e per la comunità alessandrina viene esplicitata sin dalle prime parole di saluto all’aula del Consiglio: “Sono qui solo da 2 mesi e già amo questa città. Una città che sta vivendo congiunture sfavorevoli, la crisi generale e il dissesto. Ma non ho dubbi che riuscirà a sollevarsi”. E Monsignor Gallese da anche una definizione di questa ripresa di Alessandria: “due sono le strade percorribili per risollevarsi: da scampato, ovvero come colui che trova la via d’uscita, ma senza scavare nel passato e quindi con un trascorso con cui si ritroverà sempre a fare i conti, oppure da risorto. Alessandria sono certo che uscirà dalla crisi proprio da risorto, ovvero come colui che non si è limitato ad analizzare l’aspetto tecnico del problema, ma che ha analizzato alla radice del problema e l’ha risolto, per riuscire alla fine ad uscirne”. Insomma per Alessandria anche Monsignor Gallese parla di una vera e propria rinascita. E aggiunge: “Alessandria è stata una anomalia e ora deve essere anche un esempio al cittadino”.
Poi con semplicità e sincerità ammette: “sono due mesi che sono qui, ma devo ammettere che mi mancano i poveri con cui ero abituato a stare tutte le settimane. Loro riportano con i piedi per terra e sono una grande scuola di vita”. Con questo “ricordo affettuoso” sua Eccellenza il vescovo menziona quelli che sono i tre capisaldi, cui non si può mai prescindere: “il primo pilastro imprescindibile è la tutela della vita, il secondo è la famiglia, primo grande e vero ammortizzatore sociale e infine l’educazione. Su queste ed altre tematiche, come pastore di Alessandria sono disponibile e pronto al confronto”.

I lavori del Consiglio comunale sono proseguiti con la votazione di alcuni Regolamenti, come quello nuovo della biblioteca civica, e quello sulle scuole dell’infanzia comunali. Ad inizio settimana era arrivato l’ok della commissione e già si era a conoscenza della presentazione in sede di Consiglio di una serie di emendamenti da parte del gruppo di minoranza del Movimento 5 Stelle. 8 emendamenti, tutti accolti con parere favorevole della Giunta. Altri 14 sono stati gli emendamenti presentati dal presidente del gruppo del Pdl, Piercarlo Fabbio: in gran parte – anzi tutti praticamente – bocciati dall’amministrazione, tranne uno. Quello contenete il termine “sacro”: famiglia. Il nuovo regolamento, emendato, ha comunque ottenuto il voto favorevole della maggioranza, del Movimento 5 Stelle nella minoranza. La lega Nord si è astenuta dal voto, assenti i consiglieri dell’Udc e i 5 voti contrari sono stati quelli dei presenti del gruppo del Popolo della Libertà. Voto favorevole, anche se poco convinto, da parte del presidente Idv, Giancarlo Cattaneo, che si era già distinto in commissione con una domanda chiara: “perché non si è pensato e non si è proceduto verso la strada della statalizzazione, vista la situazione in cui versa l’Ente oggi, visto che la normativa lo consentiva?”. A maggior ragione visto che in un caso si è già presa questa strada: “il 4 dicembre una delibera ha trasformato la scuola di Spinetta Marengo in statale – ha riportato come esempio Cattaneo a sostegno del proprio discorso – Insomma non ho peso perché non ho rappresentanti in giunta, ma inviterei vista la crisi del comune a perseguire questa via anche per le altre scuole”.
E quella della “statalizzazione mancata” è una delle precisazioni al proprio “voto contrario” sostenuta anche dal presidente Pdl, Fabbio. Oltre a qualche dubbio sull’articolo di modifica dell’orario delle scuole dell’infanzia comunali, ritenuto “lo strumento di organizzazione e programmazione”, la concertazione con i sindacati, la mancanza di ascolto del Consiglio della famiglia e l’introduzione di costi aggiuntivi per le famiglie proprio legato al “cambio e alle modifiche di orario”. Infatti tutte le ore “oltre l’orario di chiusura, quindi oltre alle 16.30, apporterebbero un costo integrativo da parte delle famiglie che ne usufruiscono”.
Un regolamento “necessario”, ex novo per l’amministrazione comunale e la sua maggioranza che viene invece visto da Fabbio come un “testo modificato in alcune sue parti e assottigliato in altre”. Un programma di rivisitazione che l’amministrazione sta compiendo su questo, come su altri regolamenti di settori interni e esterni: i prossimi potrebbero essere Polizia Municipale, asili nido comunali… e così via.

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