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Danno erariale: per la Corte dei Conti Fabbio e la sua giunta devono pagare
La Corte dei Conti ha emesso la sentenza di primo grado sulle responsabilità dell'amministrazione comunale relative al bilancio 2010, condannando Fabbio e la sua giunta al pagamento del danno erariale quantificato in oltre 7,6 milioni di euro. I primi commenti
La Corte dei Conti ha emesso la sentenza di primo grado sulle responsabilità dell'amministrazione comunale relative al bilancio 2010, condannando Fabbio e la sua giunta al pagamento del danno erariale quantificato in oltre 7,6 milioni di euro. I primi commenti
TORINO – L’ex sindaco Piercarlo Fabbio e la sua amministrazione sono stati condannati in primo grado dalla Corte dei Conti di Torino al pagamento del danno erariale pari a 7 milioni 624.210,41 euro. Lo ha stabilito il giudice contabile attraverso la sentenza resa nota questa mattina. Il danno è relativo al bilancio 2010 e al mancato rispetto del patto di stabilità.
La cifra è stata ripartita secondo i diversi gradi di responsabilità di ciascun componente dell’amministrazione: il 60% (circa 4,5 milioni di euro) sarà a carico dell’ex sindaco Piercarlo Fabbio, dell’ex assessore alle Finanze, Luciano Vandon e dall’ex ragioniere capo Carlo Alberto Ravazzano; il 30% dei sei ex assessori e il 10% dei 23 consiglieri che votarono in consiglio comunale il consuntivo 2010.
I legali degli imputati sono pronti a presentare ricorso.
“Teniamo conto che si tratta della sentenza di primo grado – sottoliena l’allora capogruppo Pdl Fabrizio Priano – e che presenteremo ricorso”. Priano sostiene anche che la decisione della Corte dei Conti rischia di “far venire meno il principio del libero convincimento dell’assemblea comunale”. Ai consiglieri, infatti, era stata mossa l’accusa di “negligenza”, ossia di non aver tenuto conto del parere dei Revisori dei conti. “Se passasse questo principio – dice ora Priano – il consiglio comunale non avrebbe la possibilità di esprimere un voto in contrasto con il parere di un ogano tenico”.