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Atm, niente accordo tra azienda e sindacati, si va dal Prefetto
Fallito il tentativo di avviare la procedura di raffreddamento. Non resta che la mediazione del Prefetto. Il taglio di 3 milioni e mezzo di euro non poteva non avere ripercussioni
Fallito il tentativo di avviare la procedura di raffreddamento. Non resta che la mediazione del Prefetto. Il taglio di 3 milioni e mezzo di euro non poteva non avere ripercussioni
ALESSANDRIA – Mentre non è ancora stato convocato il “tavolo tecnico” richiesto causa moratoria imposta dal sindaco Rita Rossa, Atm e sindacati hanno tentato l’avvio della procedura di raffreddamento che, però, è fallita.Alle parti, conferma il segretario provinciale Cisl trasporti Alessandro Barrocu, “non resta che la convocazione davanti al prefetto”. I timori espressi più volte dai sindacati non sono affatto fugati e, anzi, consolidati.
“Il taglio del contratto di servizio per 3,5 milioni non poteva avere ripercussioni”, dice Barrocu. A rischio potrebbero esserci una ventina di posti di lavori “e il futuro del servizio. Il Comune deve dire una volta per tutte se vuole o no che il trasporto pubblico urbano venga mantenuto”.
La presidenza Atm, da parte sua, aveva già detto di avere il piano industriale pronto da tempo, con i tagli imposti dalla proprietà, ossia dal comune; così come aveva detto che, a fronte del taglio di alcuni servizi, come la manutenzione della segnaletica, non avrebbe potuto farsi carico dei dipendenti assegnati a quel settore.