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Cento ore per la tutela dei beni culturali sacri
Parte il prossimo 14 gennaio la ventesima edizione del corso tenuto dalla direzione dei Beni Culturali della Diocesi di Alessandria e patrocinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
Parte il prossimo 14 gennaio la ventesima edizione del corso tenuto dalla direzione dei Beni Culturali della Diocesi di Alessandria e patrocinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
ALESSANDRIA – “L’arte è l’espressione dell’anima, è nata per raccontare la storia di Dio che incontra l’uomo”, così il vescovo, monsignor Guido Gallese, ha introdotto la ventesima edizione del “Corso di conoscenza e tutela dei Beni Culturali di natura sacra” tenuto dal professor Orsini con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, durante la presentazione presso la caserma dei carabinieri, rappresentati dal tenente colonnello Vito Genovese, che ha fatto gli onori di casa.La ragione della crescita di tanto interesse verso questo argomento (alla prima edizione parteciparono quattro persone mentre per quest’anno se ne prevedono una cinquantina), è fortemente legata alla storia del nostro Paese: “l’arte esprime l’anima di un popolo”, dice il vescovo, “quanto più quest’anima è nobile più si vive bene e questo è il caso degli italiani, che hanno infatti un legame unico e speciale con il loro Paese”.
Inoltre, il professor Orsini ricorda che l’Italia possiede il 75% dei beni artistico-culturali di tutto il mondo e il 60% di questo patrimonio è composto da beni attinenti alla religione. È per lo stesso motivo che la Fondazione, anche nel momento di crisi attuale che costringe ad una maggiore selezione dei progetti da finanziare, tiene particolarmente a questo corso, come dice il presidente Pier Angelo Taverna: “poiché la Fondazione interviene spesso in operazioni di restauro è giusto poi proseguire tutelando il bene e per fare ciò è necessario formare un personale con competenze adeguate a riconoscere il valore di ciò con cui si rapportano”.
Le lezioni inizieranno lunedì 14 gennaio alle 14.30, per un totale di 100 ore, con anche alcuni interventi da parte del vescovo e per sua concessione, pur tenendoci a precisare che le chiese non diventeranno mai un museo, si svolgeranno in Duomo.