Qualità dell’aria: a Spinetta acido cloridrico sopra la soglia di guardia
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Qualità dell’aria: a Spinetta acido cloridrico sopra la soglia di guardia

Rilevati i dati con il laboratorio mobile dell'Arpa. A Spinetta forte pressione ambientale della Solvay: “il modello teorico di ricaduta presentato dalla ditta si rivela scarsamente rappresentativo delle reali concentrazioni di acido cloridrico presenti intorno all’azienda”

Rilevati i dati con il laboratorio mobile dell'Arpa. A Spinetta forte pressione ambientale della Solvay: “il modello teorico di ricaduta presentato dalla ditta si rivela scarsamente rappresentativo delle reali concentrazioni di acido cloridrico presenti intorno all’azienda”

ALESSANDRIA – Il Dipartimento di Alessandria dell’Arpa Piemonte ha pubblicato nei giorni scorsi le ultime relazioni inerenti le campagne di monitoraggio della qualità dell’aria effettuate con il laboratorio mobile di rilevamento (nella foto) durante l’anno 2012 nella frazione di Spinetta Marengo.
 
Spinetta conta circa 7.000 abitanti ed è situata in diretta prossimità di aziende chimiche di grande rilevanza. In particolare la Solvay-Solexis costituisce una fonte di pressione ambientale particolarmente significativa su tutta la zona e richiede un monitoraggio costante. Dal 2010 il laboratorio mobile ha rilevato i principali inquinanti e, in aggiunta, sostanze specifiche emesse dal polo chimico come acido fluoridrico e acido cloridrico. I punti prescelti per il campionamento sono stati scelti sulla base della rosa dei venti registrati presso la stazione di Alessandria Lobbi della rete meteorologica dell’Arpa Piemonte, in modo tale che risultassero sottovento rispetto alle direzioni prevalenti dei venti nell’area. Sono stati monitorati monossido di carbonio, ossidi di azoto, biossido di zolfo, ozono, benzene, toluene, xilene e particolato (polveri fini pm10). Dal confronto dei dati di inquinamento rilevati dal 12 luglio al 7 agosto 2012 a Spinetta con i dati rilevati dalle stazioni fisse di Alessandria i tecnici dell’Arpa hanno concluso che in generale i livelli di inquinamento sono bassi su quasi tutti i parametri considerati, in linea con quanto rilevato dalle altre stazioni di monitoraggio cittadine nel periodo estivo, notoriamente a minor criticità per la qualità dell’aria. Le concentrazioni medie di biossido di zolfo e monossido di carbonio si mantengono ampiamente al di sotto dei limiti di legge. I livelli di benzene estivi e invernali registrati nelle varie campagne a Spinetta sono in linea con quanto registrato ad Alessandria e mostrano una elevata variabilità stagionale. La media complessiva delle tre campagne è ampiamente al di sotto del limite annuale previsto per tale inquinante. Per il biossido di azoto le concentrazioni si mantengono per tutto il corso del monitoraggio al di sotto dei limiti di legge.

Il livello medio di polveri pm10 registrato nel periodo di misura è stato pari a 23 microgrammi/mc a fronte di un limite annuale di 40 e con un dato medio giornaliero che è variato da un minimo di 12 a un massimo di 34. Durante i 27 giorni di misura non si sono registrati superamenti del limite giornaliero di 50 microgrammi/mc da non superarsi per più di 35 volte l’anno. I valori di ozono danno luogo nei mesi estivi a ripetuti superamenti del livello di protezione della salute soprattutto in giornate caratterizzate da alta stabilità atmosferica, tempo soleggiato e caldo. Gli esiti delle analisi condotte su idrocarburi policiclici aromatici e metalli depositati sui filtri di particolato pm10 hanno evidenziato livelli ampiamente al di sotto dei limiti di legge che presentano concentrazioni estive nettamente più basse di quelle invernali. La presenza di acido fluoridrico è sporadica e a livelli molto bassi, sempre al di sotto dei I valori di riferimento fissati da autorevoli enti internazionali per l’esposizione cronica della popolazione. Confermata invece la presenza di concentrazioni di acido cloridrico superiori al livello di fondo misurato sul territorio provinciale (da 2 a 10 volte), con valori di concentrazioni invernali ben superiori a quelle estive. I valori medi di acido cloridrico registrati nel corso delle campagne degli ultimi tre anni in stagioni differenti variano da 80 a 400 microgrammi/m3, ovvero da 5 a 20 volte oltre il valore indicato da Epa-Iris per l’esposizione a lungo termine della popolazione (20 microgrammi/mc). I dati di ricaduta di acido cloridrico stimati dalla Solvay sulla base delle emissioni convogliate non sono comparabili con quelli misurati dall’Arpa Piemonte, risultando molto al di sotto sia delle misure sia del fondo ambientale misurato dai tecnici dell’Arpa pari a 30microgrammi/mc. Anche sottraendo ai valori misurati il fondo ambientale presente i rilievi dell’Arpa hanno misurato livelli di acido cloridrico riconducibili alle emissioni della Solvay parecchi ordini di grandezza superiori alle stime teoriche fornite dalla ditta stessa. “Il modello teorico di ricaduta presentato dalla ditta si rivela dunque scarsamente rappresentativo delle reali concentrazioni di acido cloridrico presenti intorno all’azienda” scrivono i tecnici Arpa nella relazione.

Dal rapporto finale dell’Agenzia per l’Ambiente emerge anche che la stazione di monitoraggio di Spinetta gestita dalla Solvay, a seguito dell’intervento di manutenzione del 23 luglio 2012, “non ha più fornito dati significativi anche quando, nei giorni successivi, si sono registrati dei picchi di acido cloridrico sia in emissione dai camini sia come ricadute nei punti di campionamento a nord e a sud dello stabilimento. Pertanto si segnala nuovamente alle autorità competenti il cattivo funzionamento e l’inattendibilità dei dati della stazione di monitoraggio Solvay presso la scuola Caretta”.

Gli inquinanti atmosferici sul sito di Arpa Piemonte

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