Mensa scolastica, “a noi interessa la qualità del servizio”
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I.N. - irene.navaro@alessandrianews.it  
22 Dicembre 2012
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Mensa scolastica, “a noi interessa la qualità del servizio”

“Massima solidarietà ai dipendenti Arsitor. Ma il nostro ruolo è quello di verificare che la qualità del servizio venga mantenuta”. Il comitato dittadino per la mensa scolastica non nasconde le proprie preoccupazioni per la messa in liquidazione dell'azienda che gestisce la mensa e chiede "massima attenzione" a quel che si mette nel piatto dei bambini

?Massima solidarietà ai dipendenti Arsitor. Ma il nostro ruolo è quello di verificare che la qualità del servizio venga mantenuta?. Il comitato dittadino per la mensa scolastica non nasconde le proprie preoccupazioni per la messa in liquidazione dell'azienda che gestisce la mensa e chiede "massima attenzione" a quel che si mette nel piatto dei bambini

ALESSANDRIA – “Massima solidarietà ai dipendenti Aristor ma il nostro ruolo è quello di verificare che la qualità del servizio venga mantenuta”. Lo dicono i genitori rappresentati dal comitato cittadino per la mensa scolastica, un organismo “rinato” recentemente e spontaneamente, per volontà delle 2500 famiglie i cui figli frequentano scuole materne, elementari e medie ed usufruiscono del servizio di ristorazione comunale. Di mensa si è parlato, fino ad oggi, dal punto di vista dei lavoratori Aristor, oggi in mobilità, dopo la messa in liquidazione dell’azienda.
Ma il presidente Mauro Goglino e la vice Giovanna Rizzardo chiedono che non si perda di vista anche l’utenza, ossia i bambini.
Le vicende societarie, gravi e pesanti per i lavoratori e per l’intera città, “non devono ricadere sui nostri figli” ripetono.
Qualche disagio, ammettono dal comitato mensa, si è invece registrato: “nell’ultimo periodo abbiamo avuto l’impressione che si sia dato fondo al magazzino per quanto riguarda ad esempio le derrate alimentari. In alcuni casi è stato modificato il menu – cambiamenti peraltro comunicati – e sono state utilizzate marche diverse dei prodotti, insomma, abbiamo avuto l’impressione che il livello qualitativo sia andato scemando”. Eppure, “il costo del buono pasto è tutt’altro che diminuito”, rilevano.
In un caso il comitato mensa cittadino è arrivato a chiedere l’intervento dei Nas per il sospetto che venisse usato per il pre-lavaggio dei piatti in un plesso scolastico un detersivo non idoneo. “Ci era giunta una segnalazione in questo senso; abbiamo fatto un controllo di persona ed abbiamo ritenuto di fare successivamente la segnalazione ai carabinieri”, spiega Giovanna Rizzardo. Il sopralluogo dei Nas non ha tuttavia rilevato alcuna anomalia, con un sospiro di sollievo da parte di genitori, insegnanti e responsabili Aristor.
E’ più recente, invece, una segnalazione sulla qualità della pasta utilizzata. A seguito di questa, la stessa società, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha avviato un controllo urgente per verificare se ci fossero “anomalie” nella derrata alimentare.
Questi episodi, insieme al futuro del servizio, saranno i temi all’ordine del giorno di un incontro già fissato per il prossimo 27 dicembre tra l’assessore comunale Nuccio Puleio, i vertici Aristor e i delegati del comitato Mensa. “Dobbiamo registrare – precisa il presidente Goglino – un rapporto di collaborazione e confronto con l’amministrazione. Negli incontri che abbiamo avuto e che avremo abbiamo chiesto garanzie sulla prosecuzione del servizio e sul mantenimento dei livelli qualitativi, anche nel caso in cui si dovesse individuare un nuovo gestore”.
Anche l’assessore Puleio conferma come “sia una nostra priorità la tutela del servizio e della qualità fornita”.
Intanto, il comitato cittadino, composto da dieci membri scelti tra i rappresentanti dei singoli comitati scolastici, ha già in programma una serie di sopralluoghi nei vari istituti della città, già a partire dal mese di gennaio. “Il nostro intento non è certo quello di screditare il lavoro di nessuno – tornano a precisare i genitori – ma quello di fare in modo che i nostri figli mangino cibo sano. Ci risulta che il centro cottura sia uno dei migliori, all’avanguardia e non possiamo che esserne lieti. Ci auguriamo che venga utilizzato al meglio”.
Il prossimo passo potrebbe essere quello di chiedere un incontro anche con il servizio Asl preposto all’approvazione dei menu. “Abbiamo fatto alcune richieste ad Aristor in passato per ottenere qualche cambiamento nel menu, in modo che si proponessero cibi più graditi a bambini. Era anche un modo per evitare sprechi. Dobbiamo rilevare che non c’è stata molta apertura”. LE crocchette di pollo al posto del pesce lesso sono però questioni “che possono attendere”.
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