Processo polo chimico, accolte oltre cento parti civili, esclusa Solvay
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19 Dicembre 2012
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Processo polo chimico, accolte oltre cento parti civili, esclusa Solvay

Ammesse dalla Corte d'Assise quasi tutte le parti civili al processo contro i dirigenti e amministratori del polo chimico, con eccezione di Solvay, Codice Ambiente e Ampana. Prossima udienza il 27 febbraio

Ammesse dalla Corte d'Assise quasi tutte le parti civili al processo contro i dirigenti e amministratori del polo chimico, con eccezione di Solvay, Codice Ambiente e Ampana. Prossima udienza il 27 febbraio

14:10 Solvay esclusa dalla parti civili
Dopo due ore circa di camera di consiglio i giudici della Corte d’Assise di Alessandria si sono pronunciati sull’ammissibilità della parti civili all’interno del processo penale contro otto tra dirigenti ed ex amministratori delle aziende del polo chimico. Sono state ammesse praticamente tutte le parti con eccezione di Solvay e due associazioni, Ampana e Codice Ambiente. Circa un centinaio i singoli cittadini ammessi alla richiesta di risarcimento del danno. Prossima udienza fissata per il 27 febbraio.


ALESSANDRIA – Tornano a riunirsi in Corte d’Assise le parti coinvolte nel processo contro gli otto dirigenti e amministratori della aziende del polo chimico di Spinetta. Il giudice Alessandria Casacci e i giudici popolari a latere saranno chiamati, al termine dell’udienza, a prendere una decisione circa l’ammissibilità della parti civili. Per ora solo la costituzione dell’associazione Medicina Democratica non è stata messa in discussione. Mentre è “tutti contro tutti” per le rimanenti parti, associazioni, singoli cittadini, enti pubblici, tra cui il Comune e la Provincia di Alessandria, oltre al ministero dell’Ambiente, per ottenere giustizia e un risarcimento in caso di condanna. Anche Solvay ha chiesto di essere ammessa contro due degli imputati in quanto ritiene di essere stata lasciata all’oscuro d ella reale situazione delle discariche del sito e di aver sostenuto da solo “i costi del procedimento di bonifica” fin ora avviato.
Sul dibattimento pesa sempre l’incertezza della richiesta di un trasferimento della sede che rischierebbe di rallentare tutto il procedimento
 
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