A Palazzo Guasco il libro di Repetto su Ovada
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
19 Dicembre 2012
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A Palazzo Guasco il libro di Repetto su Ovada

Presentazione alessandrina per il libro di Andrea Repetto che ci regala una visione diversa tra angoli nascosti e natura inaspettata

Presentazione alessandrina per il libro di Andrea Repetto che ci regala una visione diversa tra angoli nascosti e natura inaspettata

ALESSANDRIA – Sarà presentato giovedì 20 dicembre alle 18 presso il Salone d’Onore dell’Ala del Principe di Palazzo Guasco ad Alessandria (via Guasco 47), Ovada, il libro fotografico realizzato Andrea Repetto, nato per essere un biglietto da visita in immagini della città e dell’angolo di basso Piemonte che confina con la Liguria.
“L’intento – spiega lo stesso Repetto parlando del suo lavoro – è quello di calare ogni scatto nel contesto di quanto lo circonda. Accanto a ogni foto ci sono poche parole di descrizione per lasciare a chi sfoglia lo spazio per l’immaginazione”. Ci sono momenti di vita vissuta, paesaggi, scorci sorprendenti del centro storico divisi in 5 sezioni.

L’iniziativa, un incontro a cui parteciperanno con l’autore ovadese, Marco Grassano, critico e pubblicista e Marco Morra, editore (“Il Piviere”), è promossa dalla Provincia di Alessandria. “Un’occasione di valorizzazione del territorio attraverso l’arte fotografica di Andrea Repetto – commenta il presidente e assessore alla Cultura Paolo Filippi – in questo caso strumento di indagine raffinata e preziosa per uno dei siti più importanti e affascinanti dei nostri confini. La pubblicazione rientra in un ambito che avvalora il nostro patrimonio paesaggistico ed umano e di questo si è grati ad autori quali Andrea Repetto che, pur lavorando anche fuori provincia, non ne tralasciano mai il perseguimento dello studio e della peculiarità, se vogliamo, storica”.

Ne sono state stampate 1.500 copie, 800 sono stata acquistate dal Comune di Ovada. “Pensiamo – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Ovada Gianni Olivieri – che questo libro possa essere per la nostra città un biglietto da visita che rimanga nel tempo”.  

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