La partita ora si gioca anche nelle aule del tribunale per marchio e nome
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A Mantova in scena l’Alessandria dai sogni spezzati
Dopo la messa in vendita di tutti i giocatori della società, i Grigi si trovano a scendere in campo in una trasferta delicatissima. Riuscirà l'orgoglio della squadra ad avere la meglio sulla doccia gelata arrivata dalla dirigenza?
Dopo la messa in vendita di tutti i giocatori della società, i Grigi si trovano a scendere in campo in una trasferta delicatissima. Riuscirà l'orgoglio della squadra ad avere la meglio sulla doccia gelata arrivata dalla dirigenza?
ALESSANDRIA – Parlare solo di calcio giocato è impossibile. Quello che succede fuori dal campo ha ormai preso dimensioni talmente grosse da non poter non influire direttamente sul rendimento dei giocatori. Il “tutti sul mercato per salvare la società” lanciato da Capra ha tagliato le gambe alle ambizioni di un gruppo che stava costruendo, pur tra difficoltà e scivoloni, un campionato di primo piano. I sogni di giocatori e mister si sono dissolti in illusioni che li hanno svuotati di ogni energia. Un ribaltamento arrivato non perché gli obiettivi fossero troppo alti e le capacità per raggiungerlo insufficienti. L’Alessandria ha dimostrato di poter conquistare i playoff. A mancare sono state semmai le premesse che avevano permesso a questi sogni di costruirsi e alimentarsi. Un progetto nato in estate mettendo il suo primo obiettivo nella gestione oculata, è vero, ma che aveva tracciato una strada che sembrava solida e certa, salvo poi rivelarsi una via che conduceva dritto a uno strapiombo.Mantova non ha il gusto della vigilia di una partita importante. La classifica parla di due formazioni divise da soli due punti, entrambe alla caccia di una vittoria fondamentale per mantenersi nelle zone che contano. Invece c’è una forte aria di malinconia dalla parte alessandrina. Una sorta di primo di due commiati vissuto con gli occhi lucidi, pensando a quello che sarebbe potuto essere e non sarà. Se, miracolosamente, il “fuori tutto” dell’Alessandria trovasse tanti acquirenti, da gennaio la Beretti sarà promossa a prima squadra. Se, come è più verosimile, tanti pezzi buoni non si riuscirà a piazzarli, si navigherà a vista nel mare della liquidazione. Insomma, in entrambe le situazioni, il magone sarà il compagno più fedele di chi entrerà al Moccagatta. Rimane un piccolo spiraglio, una soluzione fantascientifica: l’arrivo del socio forte.
La trasferta di domenica risentirà pesantemente delle squalifiche arrivate contro il Renate. Cusatis dovrà fare a meno di Mora, Fanucchi e Boron. Se è certo l’impiego di Mazzuoli nel ruolo di terzino sinistro, meno lo sono i due buchi in attacco. La scelta più probabile dovrebbe essere quelle che vede l’impiego di Filicitto nel ruolo di trequartista, Degano stabilmente ormai impiegato da seconda punta e Davide Rossi a sostituire Jacopo Fanucchi.
Il 4-3-1-2 sarebbe così composto da Servili; Gambaretti, Mazzuoli, Cammaroto, Barbagli; Caciagli, Roselli, Bianchi; Filiciotto; Degano, Rossi
Molte meno incognite per Sauro Frutti che deve riprendere il buon cammino della sua squadra dopo il derby perso contro il Castiglione.
3-5-2 per il Mantova con Festa in porta; Farina, Ghirelli, Vecchi in difesa; Bertin, Spinale, Corso, Cerone, Bersi a centrocampo; Franchi, Del Sante coppia d’attacco