Il nervosismo vince, l’Alessandria perde
Sconfitta per 2-0 dal Renate un'Alessandria in doppia inferiorità numerica e apparsa condizionata fortemente dalle incertezze societarie
Sconfitta per 2-0 dal Renate un'Alessandria in doppia inferiorità numerica e apparsa condizionata fortemente dalle incertezze societarie
ALESSANDRIA – Alessandria nervosa, imballata e svagata. Niente di diverso poteva venire fuori dalla gara di oggi se non una sconfitta senza scusanti. Sebbene l’arbitro sia stato più volte contestato e abbia preso più di una decisione dubbia, i Grigi non sono mai stati in partita.Il Renate ha preso sin dai primi minuti il campo, piazzandosi stabilmente nella metà campo avversaria. Una formula semplice ma efficacissima quella dei lombardi: correre tanto, far girare palla velocemente e aggredire subito i portatori di palla. Proprio da questo mix sono arrivati i gol. Sul primo fa quasi tutto da solo il giovane Gaeta che a 3 minuti dall’inizio della ripresa, si beve con un doppio dribbling Boron e Viviani e mette un tiro imprendibile sotto l’incrocio del primo palo. Cinque minuti dopo è Cavalli a mettere di piatto in profondità a Gaeta che scatta alle spalle della difesa grigia ed è libero di mettere in rete. L’azione sembra comunque viziata da un netto fuorigioco del numero 10 lombardo.
Se l’Alessandria non ha alibi per la brutta prestazione, almeno uno, e grosso, è il motivo da individuare. Il nervosismo mostrato è una segnale palese che non si può non vedere. Per quanto Cusatis e i giocatori possano impegnarsi per tenere le vicende societarie fuori dallo spogliatoio, oggi è sembrato che le preoccupazioni per il futuro abbiano preso il sopravventi e dato un forte impatto negativo al rendimento in campo. Un’espulsione stupida come quella di Mora al 45’ altrimenti non si spiegherebbe: già ammonito, il centrocampista ha pretestato animatamente con l’arbitro pochi secondi dopo che non era stato concesso un rigore clamoroso al Renate per una parata in area di Bianchi. Così come non è imputabile unicamente alla frustrazione per il risultato il calcio rifilato da dietro da Fanucchi a centrocampo al 24’ del secondo tempo.
La squadra di questa domenica aveva la testa altrove, svuotata della gran voglia mostrata fino ad ora. Ha provato a crederci, ma al di là di una grande occasione fallita da Caciagli al 19’, non ha saputo produrre altro. L’Alessandria tosta e grintosa di questa stagione, oggi era da un’altra parte. La doppia inferiorità numerica ha senz’altro contribuito a toglierle la sua mentalità, ma già nel primo tempo si era visto che i passaggi sbagliati e lo spazio dato agli avversari erano molti.
Encomiabile lo sforzo di Cusatis di voler tenere sempre l’attenzione al campo, spiegando, a fine partita, che le grandi squadre lo sono anche perché sanno trovare nelle difficoltà stimoli per fare ancora meglio, e chiedendo di concentrarsi solo sul campo. I suoi ragazzi sono stati in grado di farlo spesso in due mesi. Le continue dichiarazioni e voci di questa settimana sembrano però aver fatto perdere quella capacità. La grande sfida sarà ritrovarla in tempo per la trasferta di Mantova, proprio il giorno dopo la scadenza del 15 dicembre.
ALESSANDRIA – RENATE 0-2 (0-0)
MARCATORI: 48’ Gaeta (R), 53’ Gaeta (R),
ALESSANDRIA (4-3-1-2): Servili; Gambaretti, Boron, Cammaroto, Viviani; Roselli, Caciagli, Bianchi (61’ Rossi); Mora; Degano (68’ Tanaglia), Fanucchi. A disposizione: Pavanello, Papaianni, Romano, Menassi, Filiciotto.
Allenatore. Cusatis
RENATE (4-4-2): Santurro; Adobati, Morotti; Gavazzi, Ferrari; Cavalli (85’ Mastrototaro), Gualdi, Mantovani, Gaeta (75’ Galli N.); Brighenti, Zanetti. A disposizione: Galli R., Bergamini, Frigerio, Santonocito, Marino
Allenatore: Sala
ARBITRO: Todaro di Palermo (Iacobone, Cappello)
Ammoniti: Mora (A), Bianchi (A), Boron (A), Cavalli (R),
Espulsi: Mora, per doppia ammonizione (A) , Fanucchi (A)
Angoli: 0-2
Recupero: 3’ 1T, 3’2T
NOTE: campo pesante, temperatura intorno agli 0 gradi , spettatori: 360 paganti, 433 abbonati