Il tartufo di Fabbio e le opportunità del Sindaco
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Agostino Pietrasanta  
3 Dicembre 2012
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Il tartufo di Fabbio e le opportunità del Sindaco

Viene data al sindaco un’opportunità; noi paghiamo, ma Lei ci dica fino a quando dovremo farlo e che strada seguirà perché i nostri risparmi, quando siano azzerati, possano risolvere il problema del dissesto. Se si continua ad incassare novanta ed a spendere centoventi, ci eviti allora inutili e esorbitanti sacrifici

Viene data al sindaco un?opportunità; noi paghiamo, ma Lei ci dica fino a quando dovremo farlo e che strada seguirà perché i nostri risparmi, quando siano azzerati, possano risolvere il problema del dissesto. Se si continua ad incassare novanta ed a spendere centoventi, ci eviti allora inutili e esorbitanti sacrifici

OPINIONI – La stampa locale ci informa: Pier Carlo Fabbio ex/sindaco querela il sindaco in carica per diffamazione. La Rita Rossa, durante una trasmissione televisiva avrebbe accusato la passata Amministrazione di aver pagato biglietti aerei con soldi del Comune per ragioni non precisamente istituzionali, avrebbe pagato una cena parigina ed infine avrebbe acquistato un tartufo con danaro pubblico; il tutto per diverse decine di migliaia di Euro. Fabbio afferma che le accuse non hanno fondamento alcuno e ritiene di poter dare ampia prova in sua difesa, nelle sedi proprie dell’inchiesta penale.

Ovviamente sullo specifico i due contendenti faranno valere le loro buone ragioni: affar loro e non sarò certo io a metter becco su ciò che non mi compete. La cosa però mi incuriosisce per più di un motivo. Intanto mi verrebbe da dire che vero o non vero quanto sostiene il sindaco e quanto nega l’ex/sindaco, se le ragioni e le cifre del dissesto fossero tutte imputabili al tartufo ed alla cena abbellita dalla notte parigina, gli Alessandrini potrebbero anche stare tranquilli: il tutto si potrebbe risolvere senza grandi ambasce. Pagato il debito, con sicuro avanzo dopo la stangata IMU, i conti ritornerebbero in ordine.

Il fatto è che le cose non stanno così perché qui non si tratta di qualche decina o mettiamo pure poche centinaia di migliaia di Euro, ma di parecchi milioni; ed il peggio sta ancora nel fatto che si è creata una macchina comunale ed un carrozzone delle partecipate del tutto inediti; e sembrerebbe che ciò, almeno nelle dimensioni insopportabili attuali, sia avvenuto soprattutto durante il periodo 2007/2012. Una macchina ed un carrozzone che aumentano il debito in modo esponenziale: si arriva ad affermare che, a fronte di entrate che si aggirano sui novanta milioni di Euro all’anno le uscite si avvicinano alle centoventi e forse oltre.

Se così stanno le cose, io al posto di Fabbio avrei lasciato correre sul tartufo ed al posto del sindaco avrei fatto la stessa cosa: avrei lasciato perdere. Capisco che all’opinione pubblica la questione di certe spese “voluttuarie” fa più colpo, capisco che certe denunce conferiscano popolarità a chi le fa molto più di quanto non sortiscano le spiegazioni precise sulle cause di un disastro che per forza di cose ricadrà sui cittadini, ma noi ci aspettiamo dall’Amministrazione che abbiamo eletto che ci venga detto a chiare lettere “di che lacrime e di che sangue”, grondi il nostro futuro.

Viene data al sindaco un’opportunità; noi paghiamo, ma Lei ci dica fino a quando dovremo farlo e che strada seguirà perché i nostri risparmi, quando siano azzerati, possano risolvere il problema del dissesto. Se si continua ad incassare novanta ed a spendere centoventi, ci eviti allora inutili e esorbitanti sacrifici.
 

[Dal blog appuntialessandrini.wordpress.com]

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