Home
“Faranno fatica a buttarlo giù”
Il teatro di Alessandria è chiuso da più di due anni e lironia è superata dalla realtà
Il teatro di Alessandria è chiuso da più di due anni e l?ironia è superata dalla realtà
memoriALE – E’ strano constatare che l’ironia di una battuta, pronunciata durante l’inaugurazione del nostro teatro da un normale cittadino (come si racconta nell’ultima intervista di memoriALE), possa essere scavalcata dalla realtà dei fatti. Poco più di due anni fa, il 3 ottobre 2010, veniva chiuso il teatro a causa della dispersione di fibre d’amianto durante delle operazioni di manutenzione. Da lì una lunga trafila di eventi per accertare i danni e le responsabilità.Fatto sta che la struttura è rimasta chiusa al pubblico, mettendo in seria difficoltà i dipendenti e privando la città di un polo importante della sua vita culturale. Il teatro è rimasto lì inutilizzato, un contenitore vuoto e spento. Una situazione di attesa ed indeterminatezza che, per questo suo protrarsi, forse è ancora più difficile da accettare. Ogni giorno si lotta fra le energie dispiegate per il recupero e la pronta riapertura da un lato e dall’altro gli ostacoli (economici, burocratici, ecc…) che ad esse si oppongono. E’ notizia di appena due giorni fa la possibile uscita dalla Fondazione Tra della Regione Piemonte.
I teatri di Alessandria hanno avuto, a quanto pare, tutti delle storie travagliate. Il vecchio Marini, un gioiello dello stile Liberty, come ricorda Franco Rangone nell’intervista di MemoriAle, fu colpito e danneggiato dai bombardamenti dell’ultima guerra e quindi successivamente abbattuto nel 1965. Ora la chiusura forzata di quello attuale, la cui costruzione terminò nel 1978.
Si dice che il teatro sia vita e forse questa affermazione è quanto mai azzeccata per il caso alessandrino. Le vicende dei teatri sono andate di pari passo con gli sviluppi e le involuzioni della città. La riapertura, che si spera quanto mai vicina, potrà essere una nuova boccata d’ossigeno per una comunità nella quale, nonostante tutto, non sono mancate le idee e le energie.