Tac all’infantile, “eccellenza del territorio, esempio per tutti”
E' stata inaugurata ieri la tac all'ospedale infantile di Alessandria, grazie alla raccolta fondi promossa dalla Fondazione Uspidalet. Consentirà di eseguire diagnosi in pochi secondi e senza dover sedare i piccoli pazienti. Per il minsitro Balduzzi: "la donazione della tac concorrerà a qualificare ancora di più una eccellenza del nostro territorio"
E' stata inaugurata ieri la tac all'ospedale infantile di Alessandria, grazie alla raccolta fondi promossa dalla Fondazione Uspidalet. Consentirà di eseguire diagnosi in pochi secondi e senza dover sedare i piccoli pazienti. Per il minsitro Balduzzi: "la donazione della tac concorrerà a qualificare ancora di più una eccellenza del nostro territorio"
ALESSANDRIA – “Ce l’abbiamo fatta”. Poche parole che racchiudono un anno di impegno della Fondazione Uspidalet per raccogliere i fondi sufficienti a dotare l’ospedale infantile Cesare Arrigo di una Tac di ultima generazione per consentire ai bimbi di effettuare diagnosi in tempi ridottissimi e con la minima esposizione alle radiazioni. Non ce l’ha fatta solo “l’ospedaletto”, come viene chiamato il Cesare Arrigo dagli alessandrini, ma la comunità tutta che “ha raggiunto l’obiettivo di un progetto che ha toccato il cuore a molte persone”, come ha detto la presidente della Fondazione Alla Kouchnerova. Ieri all’ospedale infantile è stata inaugurata la tac destinata esclusivamente ai bambini, una delle poche in Italia. Si tratta di uno strumento di diagnosi immediata, che consentirà ai piccoli utenti dell’ospedale di poter eseguire l’esame senza spostamenti difficoltosi e, a volte, anche pericolosi. Un punto di eccellenza in più per il territorio e per la rete ospedaliera “che potrà consentire di ampliare la nostra attività e, ci auguriamo, anche le risorse a noi destinate”, sottoliena il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera Nicola Giorgione. Nella nuova sanità, in una condizione di ristrettezza di risorse, “fare rete e perseguire un obiettivo è un valore aggiunto”: lo ha detto anche il ministro Renato Balduzzi, in veste di alessandrino, prima ancora che di uomo di governo. “E questo è un esempio di come si può fare”.
Come è nato e si è concretizzato il progetto di dotare l’ospedaletto di una Tac lo ha spiegato la presidente della Fondazione Uspidalet: “era nei programmi presentati dall’azienda ospedaliera. Si trattava di una somma che sembrava irraggiungibile, quattrocento mila euro, ma pensando ai bambini ci è sembrato doveroso provarci”. La Fondazione, per mano della presidente Koichnerova (nella foto a destra), ha bussato molte porte, “ma non bastava mai”: la Fondazione Olga Samoussenko di Tortona, le Fondazioni delle casse di risparmio di Torino, Asti e Alessandria, Fai Service, Fondazione Telecom Italia, Cedacri Spa, Associazione Sapori Arte Cultura di Castellazzo Bormida, famiglia Pareti, famiglia Russo, Nomadi Fan club Cuore Vivi di Asti. Uno sforzo di cui si sono complimentanti il prefetto Romilda Tafuri, il vicesindaco Oria Trifoglio, il presidente della Fondazione cassa di Risparmio di Asti che, a nome degli astigiani, ha ringraziato i “vicini” alessandrini “poichè questo ospedale infantile è un punto di riferimento anche per noi”.
Francesco Musante, direttore dipartimento dei Servizi Ospedalieri, ha spiegato in dettaglio cosa è la Tac e come sarà usata: “La Tac multistrato, 64 strati, di ultima generazione, donata dalla Fondazione Uspidalet Onlus garantisce un’altissima velocità nell’esecuzione dell’esame, per cui non si dovrebbe più ricorrere all’anestesia che veniva prima effettuata: ricordo infatti, che è necessario che il bambino sia immobile durante l’esecuzione dell’esame.L’apparecchiatura, inoltre, possiede gli ultimi ritrovati tecnologici per il controllo della dose radiante, quindi gli esami vengono effettuati con dosi estremamente ridotte, in quanto sappiamo che i tessuti dei bambini sono molto più radiosensibili di quelli dell’adulto. Viene eliminato il disagio dello spostamento al Civile, oltre che il costo ad esso correlato. Da ultimo, ricordo che all’Infantile opera da sempre una equipe di radiologi dedicata al bambino che non è un “piccolo adulto”, ma una persona con le sue caratteristiche, che necessita di attenzioni particolari: ciò garantisce piena qualità del lavoro. La nuova Tac va a completare l’offerta diagnostica del reparto e del presidio, grazie alla sensibilità di coloro che ci hanno creduto”.

In chiusura, il ministro Balduzzi, esprimendo massima soddisfazione per la festa, ha sottolineato: “La scelta della Fondazione e dell’azienda sono state fatte in piena sinergia con il sistema sanitario, come esempio di istituzioni che si raccordano: la donazione della tac concorrerà a qualificare ancora di più una eccellenza del nostro territorio. Con l’auspicio che occasioni come questa possano diventare la regola”.