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Atm: “se il comune ci toglie il servizio segnaletica, si riprenda i dipendenti”
E' ormai guerra fredda tra l'amministrazione comunale e Atm sulla delibera che toglie all'azienda di trasporto pubblico il servizio di manutenzione e installazione della segnaletica stradale. Ieri in un incontro "tecnico" non è stato trovato alcun accordo. "E ora il comune si prenda in carico servizio e dipendenti"
E' ormai guerra fredda tra l'amministrazione comunale e Atm sulla delibera che toglie all'azienda di trasporto pubblico il servizio di manutenzione e installazione della segnaletica stradale. Ieri in un incontro "tecnico" non è stato trovato alcun accordo. "E ora il comune si prenda in carico servizio e dipendenti"
ALESSANDRIA – E’ ormai guerra fredda tra l’amministrazione comunale e Atm sulla delibera di ottobre che toglie all’azienda di trasporto pubblico il servizio di manutenzione e installazione della segnaletica stradale. Ieri il presidente Atm Gian Paolo Cabella (nella foto) si è incontrato con i dirigenti di palazzo Rosso per trovare un punto di incontro, ma al termine del vertice, convocato dall’amministrazione, c’è stata una fumata nera. “L’incontro è stato più che altro tecnico. I funzionari hanno semplicemente ribadito che il comune ha intenzione di mantenere in vigore la delibera”, dice Cabella al termine della riunione. Mantenere la delibera significa che ad Atm verrà a mancare una commessa che fruttava circa 500 mila euro l’anno “e che impegnava il lavoro di circa 11 addetti”. Cabella sul punto è chiaro: “noi abbiamo ancora materiale e mezzi in magazzino acquistati per portare avanti il servizio. Siamo ben lieti di restituirli al Comune che dovrà accollarsi, ora, la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale. Ma è evidente che si dovrà prendere in carico anche il personale che, peraltro, proviene per la maggior parte da un’altra azienda partecipata, la Stra. I dipendenti furono assorbiti da Atm quando fu affidato l’incarico. Ritengo che, se non dovremmo più occuparci del servizio, dovranno essere in qualche modo ricollocati”. Ad onor del vero, aggiunge Cabella, il Comune non ha chiuso del tutto la porta: “ci è stato detto che se il Comune riaffiderà all’esterno il servizio, Atm potrà rientrare in gioco. Ma nel frattempo?”.
Già, nel frattempo gli 11 dipendenti che oggi si occupano di mantenere in ordine la segnaletica (dalle strisce, agli stop) rischiano di essere rimpallati dall’azienda al Comune, che essendo in stato di dissesto ben difficilmente potrà assorbirli.
A breve la presidenza Atm incontrerà i rappresentanti sindacali e la questione sarà molto probabilmente sollevata. “Noi siamo pronti al confronto, ma se i termini sono questi, non vedo molte vie d’uscita”, aggiunge Cabella.
Il comune si sarebbe “giustificato”, secondo quanto riporta il presidente Atm, affermando che “la delibera che toglie ad Atm il servizio è stata una scelta obbligata a causa del dissesto”.