Pasti a rischio nelle scuole: “richiesto incontro urgente con prefetto”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
16 Novembre 2012
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Pasti a rischio nelle scuole: “richiesto incontro urgente con prefetto”

Assemblea sindacale dei dipendenti Aristor: “prioritaria la continuità del servizio e il mantenimento del livelli occupazionali, ma i fornitori minacciano di non consegnare più le derrate alimentari”

Assemblea sindacale dei dipendenti Aristor: ?prioritaria la continuità del servizio e il mantenimento del livelli occupazionali, ma i fornitori minacciano di non consegnare più le derrate alimentari?

ALESSANDRIA – “Avremmo voluto essere smentiti, a settembre, quando dicevamo che c’era il rischio di messa in liquidazione di Aristor. Purtroppo avevamo ragione”. Rabbia e desolazione tra i 120 dipendenti Aristor, la società di gestione delle mense scolastiche e comunali che fa parte del gruppo Compass ed è partecipata per una piccola quota anche dal comune di Alessandria.
Il comune aveva annunciato l’intenzione del partner privato di mettere in liquidazione la società. Mercoledì, con l’assemblea straordinaria dei soci è arrivata la conferma. “Aristor – hanno spiegato dal comune – ha un deficit di 3,8 milioni di euro, frutto della perdita di un credito nei confronti di Moses (Monferrato servizi sociali) e di una svalutazione del 50% dei crediti maturati fino al 31 dicembre 2011 verso il Comune di Alessandria”. Inevitabile, quindi, la messa in liquidazione?
“Purtroppo ne avevamo avuto sentore quando a settembre non erano stati pagati i compensi dei pochi addetti che durante agosto avevano lavorato”, dice Galati.
Le preoccupazioni, ora, sono tutte rivolte al futuro dei dipendenti e alla prosecuzione del servizio. “Abbiamo chiesto un incontro urgente con il Prefetto, con le amministrazioni di Alessandria e Valenza e con la direzione territoriale del lavoro. Siamo pronti a qualunque tipo di azione legale affinchè non venga lasciato a casa nessuno e che venga garantita la continuità del servizio mensa”, spiega Mario Galati di Cgil. E’ infatti di ieri la comunicazione da parte di Copra, fornitore delle derrate alimentari, che potrebbe non consegnare più le merci di consumo dopo il 30 novembre”.
E’ ben vero che l’amministrazione ha anticipato come sia pronta a mettere in campo azioni di tutela nel caso di interruzione del servizio. “Ci attendiamo che da parte dell’amministrazione ci sia un impegno concreto in tal senso”, dice il rappresentante Cgil. C’è la consapevolezza, anche tra i lavoratori, che il nuovo governo cittadino ha ereditato una situazione pesante, ma c’è anche la convinzione che “debba esserci un impegno al pagamento delle fatture arretrate verso Aristor e a farsi garante del futuro di 120 famiglie”.
Con Aristor in fase di liquidazione, le soluzioni possibili sono un esercizio provvisorio fino a nuovo appalto. “Il contratto nazionale di lavoro prevede come in caso di cambio dell’appalto la nuova società debba farsi carico dei lavoratori – spiega Galati – chiederemo ovviamente il rispetto di tale norma e ci auspichiamo che dal tavolo che abbiamo richiesto alla presenza del prefetto possano scaturire risposte”.
 
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