La partita ora si gioca anche nelle aule del tribunale per marchio e nome
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Nubi nere all’orizzonte per i Grigi
Il socio di maggioraza Gigi Capra non è più intenzionato a coprire la maggior parte delle spese di gestione della squadra. A meno dell'arrivo di nuovi soci, si prospetta un futuro quanto mai incerto
Il socio di maggioraza Gigi Capra non è più intenzionato a coprire la maggior parte delle spese di gestione della squadra. A meno dell'arrivo di nuovi soci, si prospetta un futuro quanto mai incerto
ALESSANDRIA – E’ una vigilia di derby più che agitata per l’Alessandria, non solo per il suo futuro immediato ma anche per quello più prossimo. Lo scenario che si staglia all’orizzonte vede addensarsi nuvoloni neri che non prospettano nulla di buono. Dopo la dura presa di posizione del presidente Maurizio Pavignano e la richiesta di riduzione degli ingaggi a mister, direttore sportivo e ai nove giocatori con contratto più alto, si fa sempre più luce sulla vicenda. In un’intervista rilasciata a vari organi di stampa, il socio di maggioranza Gigi Capra ha fatto sapere di non essere più disposto a esporsi economicamente dopo che gli altri soci sembrano essersi chiamati fuori (Valerio Bonanno, Gisella Villata e Maurizio Pavignano). Per arrivare alla fine della stagione servirebbero 1 milione e 500 mila euro, un terzo dovrebbero arrivare entro il 15 dicembre in cui è fissata la scadenza della Lega per il pagamento degli stipendi di settembre e ottobre. Capra ha spiegato di aver già messo nella società 2 milioni e 800 mila euro fino ad ora ma di non poter andare più avanti da solo per non compromettere la stabilità della sua azienda.
Alla base di questa situazione ci sono introiti minori di quanto preventivato a inizio stagione, con l’entrata delle sponsorizzazioni nettamente inferiore allo scorso anno, e un monte ingaggi ancora troppo alto rispetto a quanto avrebbe voluto la dirigenza. In più non sono arrivati quei soci forti in grado di prendersi sulle spalle gran parte del carico economico della gestione dei Grigi, obiettivo che fino dall’inizio si era prefissato l’Alessandria Communication & Marketing (il sodalizio che detiene la società). Nessuno si è però presentato a rilevare le quote di maggioranza e adesso per l’Alessandria si prospetta un futuro quanto mai incerto.