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Amiu “orfana”, Aspal sulla via dello smantellamento
Presentato la bozza di riorganizzazione di Aspal ai sindacati: si va verso la liquidazione ma il quadro non è ancora chiaro. I dipendenti smistati tra Comune e azienda speciale? In Amiu si dimette il direttore Bocchio. Nessuna sostituzione in vista
Presentato la bozza di riorganizzazione di Aspal ai sindacati: si va verso la liquidazione ma il quadro non è ancora chiaro. I dipendenti ?smistati? tra Comune e azienda speciale? In Amiu si dimette il direttore Bocchio. Nessuna sostituzione in vista
ALESSANDRIA – La ragnatela delle partecipate è destinata ad essere ridisegnata. Le premesse c’erano tutte e la nuova amministrazione lo ha annunciato in più occasioni. Ora si sta preparando a muovere i primi passi per la riorganizzazione delle aziende. Si parte da Aspal, già messa in liquidazione ma, di fatto, pienamente operativa. Ieri sera la giunta e la direttrice Anna Tripodi (nella foto) hanno illustrato una bozza di piano di ristrutturazione alle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.Il sindaco Rita Rossa è arrivata solo a riunione già avviata poiché impegnata con un colloquio telefonico con il ministero degli Interni sulla questione del bilancio riequilibrato, da approvare entro la fine di novembre. Un atto obbligato, il bilancio, perchè previsto dalla legge, ma per nulla scontato.
Al documento contabile corretto sono legate anche le sorti delle partecipate. Ritardo giustificato, quindi, per il sindaco che ha voluto però assicurare sull’impegno nel mantenimento dei livelli occupazionali. Per Aspal, infatti, la parola “esuberi” non sembra sia stata pronunciata. Ma il quadro resta comunque complesso: “non c’è ancora un disegno completo – spiega Mauro Traverso della segreteria Cisl – E’ stata tuttavia confermata la messa in liquidazione anche se non avverrà in tempi rapidi”.
Resta il problema, tutt’altro che marginale, della collocazione del personale in forza ad Aspal che attualmente è suddiviso tra i diversi servizi: informatico, tributi, distaccati al Comando di Polizia municipale, Informagiovani, servizi culturali. “Alcune ipotesi sono state fatte, ma si tratta, appunto di ipotesi”, anticipa Traverso.
La gestione tributi potrebbe tornare in carico a Palazzo Rosso, con il rischio di una sovrapposizione di funzioni.
Per i servizi informatici si è parlato “di un affido tramite una gara di appalto ad una società esterna che dovrebbe però garantire l’assorbimento del personale Aspal”; gli addetti all’Informagiovani potrebbero confluire nell’azienda speciale Costruire Insieme così come gli addetti ai servizi museali. “L’idea è quella di una maxi divisione cultura, a 360 gradi, dall’infanzia fino alla possibilità di usufruire di strutture come musei e teatro”. Molto, però, “dipenderà dal bilancio riequilibrato” e dalla flessibilità con cui verrà applicata la norma sui comuni dissestati.
Intanto, in serata, l’ex direttore Amiu Piercarlo Bocchio ha incontrato il sindaco Rita Rossa per comunicare la decisione di dimissioni “dovute a motivi personali e di salute”. Bocchio avrebbe detto che la sua è stata “una scelta obbligata” maturata prima del previsto. Al momento non si starebbe pensando ad una sua sostituzione e a svolgere la gestione ordinaria potrebbero essere i dirigenti della società.