Ruspe in arrivo sul Tanaro, ma è “polemica” tra le due sponde
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12 Novembre 2012
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Ruspe in arrivo sul Tanaro, ma è “polemica” tra le due sponde

Sopralluogo, oggi, lunedì, sul cantiere dove prenderanno avvio i lavori dell'Aipo per la messa in sicurezza del nodo idraulico alessandrino. Il comitato Osterietta: "nessuna guerra tra le due sponde, ma noi siamo trattati come cittadini di serie B"

Sopralluogo, oggi, lunedì, sul cantiere dove prenderanno avvio i lavori dell'Aipo per la messa in sicurezza del nodo idraulico alessandrino. Il comitato Osterietta: "nessuna guerra tra le due sponde, ma noi siamo trattati come cittadini di serie B"

Sopralluogo, oggi, lunedì, sul cantiere dove prenderanno avvio i lavori dell’Aipo per la messa in sicurezza del nodo idraulico alessandrino. 12 milioni di euro circa per una serie di interventi la cui finalità è quella di mettere la città al riparo da alluvioni ed esondazioni. L’avvio dei lavori era stato annunciato lo scorso lunedì. L’ingegnere Carlo Condorelli, referente Aipo, conferma l’avvenuta consegna ma, a saperne di più sembra essere la combattiva Gianna Calcagno, del Comitato Orti. “Oggi, lunedì, è previsto un sopralluogo con alcuni geologi. Le ruspe vere e proprie non ci sono ancora ma sono stati fatti alcuni sondaggi e a brevissimo credo che vedremo il cantiere”, dice con un certo sollievo.

Chi non è dello stesso avviso è Armando Mattana, del Comitato Osterietta, “A me sembra che ci siano cittadini di serie A e di serie B e naturalmente noi siamo quelli di serie B”. Anche sull’altra sponda del Tanaro l’attesa era alta. “Ma abbiamo scoperto solo da qualche giorno che i lavori sarebbero iniziati sulla sponda destra, lato Orti”, dice un po’ sconsolato. “Abbiamo chiesto al sindaco di avere il programma dei lavori, ma fino ad oggi non ci è ancora stato fornito nulla. Eravamo convinti che il primo intervento sarebbe stato quello sul versante dell’Osterietta e di San Michele, e invece sembra che siano iniziati dall’altra parte. Per carità, non è nostra intenzione fare una guerra tra le due sponde. I lavori sono tutti necessari e urgenti. Ricordo solo, però, che noi abbiamo subito non sono l’alluvione del 1994, ma anche quella del 2009 e quella del 2011. Evidentemente si tende a privilegiare la città”.
Mattana ricorda anche come il comitato aveva chiesto all’amministrazione di non applicare l’Imu massima sulle abitazioni che potrebbero essere a rischio inondazione in caso di forti piogge. E anche su questo fronte non ci sono state risposte, almeno per ora.

Molto più probabilmente, come aveva indicato Condorelli davanti alla commissione Ambiente, la priorità è stata data alla zona del depuratore, quindi zona Orti; poi si procederà con la chiusura dei fornici e, alla chiavica lungo il Rio Loreto e subito dopo, con l’innalzamento delle sponde di difesa su entrambe le sponde. Contemporaneamente, e comunque entro fine anno, saranno avviati anche i lavori di messa in sicurezza del Bormida.
Anche dal comitato Orti promettono “massima attenzione al rispetto del cronoprogramma dei lavori e un confronto costante con Aipo”.
 

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