Il web come spazio aggiuntivo di condivisione e di incontro
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Il web come spazio aggiuntivo di condivisione e di incontro

Per raccontare la nostra città e parlarne, a partire da quello che potrebbe essere dimenticato e che invece può diventare patrimonio di tutti

Per raccontare la nostra città e parlarne, a partire da quello che potrebbe essere dimenticato e che invece può diventare patrimonio di tutti

ALESSANDRIA – Ricordare e raccontare. Due aspetti fondamentali e comuni della nostra esistenza. Il passato ci modella, ci guida nella vita di ogni giorno, ma anche può indicarci una strada per l’avvenire. Inoltre raramente ricordiamo da soli: la memoria è un qualcosa che unisce e stringe attorno a sé una comunità, dandole identità e coesione, oltre che la capacità di fare scelte consapevoli.

Da qui nasce l’idea di memoriALE, sfruttare le potenzialità del web per trovare uno spazio aggiuntivo, non sostitutivo, di condivisione e di incontro. Per raccontare la nostra città e parlarne, a partire da quello che potrebbe essere dimenticato e che invece può diventare patrimonio di tutti.

Un percorso di interviste a cadenza settimanale: voci che pescano nella mente frammenti di un passato locale molto più ricco di quanto si possa pensare.
Anche se la nascita ideale di tale progetto precede l’inizio delle sfortunate vicende che in questo momento coinvolgono la nostra città, tanto più oggi questo esperimento di recupero della memoria può essere utile nella ricerca di un rinnovato senso di appartenenza ad una comunità e di una sensibilità civica verso le cose e le persone che animano il mondo che ci circonda quotidianamente. Umberto Eco ha affermato che chi legge vive più a lungo, ma sembra che questo valga anche per chi ascolta e soprattutto sa ascoltare.

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