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Quel brutto “pasticcio” in Amiu
E' ripreso il servizio di raccolta della spazzatura e intanto ieri in azienda sono arrivate le Fiamme Gialle. Si indagherebbe su più fronti, compresa l'ipotesi di interruzione di pubblico servizio. Nessun commento dalla direzione
E' ripreso il servizio di raccolta della spazzatura e intanto ieri in azienda sono arrivate le Fiamme Gialle. Si indagherebbe su più fronti, compresa l'ipotesi di interruzione di pubblico servizio. Nessun commento dalla direzione
ALESSANDRIA – E’ ripreso il servizio di raccolta della spazzatura da parte dei lavoratori Amiu, dopo il blocco spontaneo messo in atto da martedì e durato fino a ieri mattina. “Un lento ritorno alla normalità – diceva il rappresentante rsu Uil – reso però difficile anche dal fatto che molti mezzi non sono utilizzabili”. Intanto l’acconto sugli stipendi potrebbe arrivare oggi o domani sui conti correnti dei dipendenti.
“Ma il punto non è quello, o per lo meno non solo”, dicono ancora le Rsu. Si guardia con ansia all’imminente presentazione del piano industriale che dovrà contenere la mappa dei servizi (probabilmente ridotti) affidati all’azienda e i temuti esuberi. I sindacati su questo punto non sono disposti a trattare e resteranno in stato di agitazione fino a che non avranno garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali.
La direzione, relativamente al piano industriale che sarà presentato domani, non dice nulla. Anzi, dice proprio di non saperne nulla. Sarebbe infatti tutto in mano all’amministrazione comunale.
A complicare la situazione già intricata sono una serie di visite ricevute ieri nella sede dell’azienda multiservizio. La Guardia di Fianzanza avrebbe infatti acquisito alcuni dati contabili. “Normale amministrazione”, dicono sempre dalla direzione. Ma c’è che teme che possa partire un’indagine per interruzione di servizio pubblico. Sarebbe una brutta batosta per Amiu e per i dipendenti. La procura indagherebbe sui contratti di cessione del credito con una società della Bpm e con la Barclays.
Nel mirino degli inquirenti ci sarebbe anche il mancato versamento dei contributi e la pratica della “compensazione” dichiarata dall’ex sindaco Piercarlo Fabbio in un’intervista rilasciata alla nostra testata, in cui ammette di fatto che il servizio tagli erba affidato ad Amiu fu “gonfiato” di oltre tre volte il valore effettivo.
Insomma, l’azienda attualmente senza presidenza, è praticamente allo sbando e a farne le spese rischiano di essere soprattutto i lavoratori.