Paola Concia: “un Paese cresce se è più civile”
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Marco Caneva - marco.caneva@alessandrianews.it  
5 Novembre 2012
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Paola Concia: “un Paese cresce se è più civile”

La deputata del Pd alla presentazione del suo libro a Cultura e Sviluppo: “è rivolto agli omosessuali perché non soffochino la loro natura e agli etero per combattere i pregiudizi”

La deputata del Pd alla presentazione del suo libro a Cultura e Sviluppo: ?è rivolto agli omosessuali perché non soffochino la loro natura e agli etero per combattere i pregiudizi?

ALESSANDRIA – “È un racconto di vita, degli errori, del percorso verso il coming out, ma soprattutto è un monito a non soffocare la propria natura, c’è chi lo ha definito anche un romanzo di educazione sentimentale di una lesbica”: così la parlamentare del Pd Paola Concia introduce il suo libro, La vera storia dei miei capelli bianchi, edito da Mondadori, uscito alcuni mesi fa, all’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. In un dialogo con Daniele Viotti, volontario dell’associazione di promozione sociale Quore e portavoce di Vorrei non posso, campagna a favore del matrimonio omosessuale, l’onorevole Concia racconta come è nato il suo libro, scritto insieme alla giornalista del Corriere della Sera Maria Teresa Meli. “È un libro rivolto anche agli eterosessuali per combattere il pregiudizio, è un libro sulla famiglia, perché la mia famiglia di origine, tradizionale, incontra quella nuova, che ho formato con Ricarda”. Unica parlamentare dichiaratamente omosessuale, sposata in Germania con la sua compagna, Concia ritiene che “le istituzioni non vedano e non interpretino i cambiamenti, ma gli italiani sono cambiati, al contrario dei politici che li rappresentano”.

“Il nostro Paese è in ritardo, è come fermo a 20 anni fa ed è molto indietro rispetto ad altri Paesi europei – continua Paola Concia – con la politica, e in particolare con il mio partito, ho un rapporto aspro: rimprovero alla sinistra un atteggiamento di comodo perché ha cercato di mettere un marchio sui diritti degli omosessuali senza però fare nulla di concreto”.
“L’Italia tornerà a crescere se tornerà ad essere un Paese civile: gli stati più ricchi sono quelli in cui ci sono più diritti civili” dice ancora Concia. Nel libro la deputata racconta del suo matrimonio avvenuto a Francoforte, con i suoi famigliari e i parenti della sua compagna tedesca ma tiene particolarmente a ricordare la lettere di suo padre, un uomo cattolico, ormai anziano, che non potendo essere presente, invia una lettera di benvenuto a Ricarda, a cui sente di voler bene come ad una figlia.

Daniele Viotti, anch’egli esponente del Pd, illustra la campagna Vorrei ma non posso per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali: “se non è il matrimonio egualitario ma qualche surrogato sarebbe paradossalmente discriminante perché non ci verrebbero riconosciuti tutti i i diritti”. “Nella Costituzione si dice che la società è fondata sul matrimonio, si parla di coniugi, non di uomo e donna, quindi il matrimonio omosessuale non è anticostituzionale.” spiega Paola Concia. Sul tema delle adozioni a coppie dello stesso sesso Concia sostiene che sia molto meglio dare loro un figlio piuttosto che lasciare un bambino in un istituto.

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