Stipendi in arrivo, la Bpm rispetta l’ordinanza
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Stipendi in arrivo, la Bpm rispetta l’ordinanza

Il Cda della Popolare di Milano darà seguito all'ordinanza del sindaco ed emette oggi l'ordine di pagamento degli stipendi ma annuncia il ricorso. La notizia in diretta dal presidio in piazza Libertà. L'Usb occupa la sala del consiglio a palazzo Rosso. Puleio dal presidio: “pronti ad alzare i toni, ma la città deve restare compatta” [AGGIORNAMENTI ALL'INTERNO]

Il Cda della Popolare di Milano darà seguito all'ordinanza del sindaco ed emette oggi l'ordine di pagamento degli stipendi ma annuncia il ricorso. La notizia in diretta dal presidio in piazza Libertà. L'Usb occupa la sala del consiglio a palazzo Rosso. Puleio dal presidio: ?pronti ad alzare i toni, ma la città deve restare compatta? [AGGIORNAMENTI ALL'INTERNO]

14:00 Ottemperata ordinanza sindaco stipendi sbloccati
Il sindaco, Maria Rita Rossa, ha comunicato ai lavoratori presenti al presidio che la Banca di Legnano, dopo il consiglio di amministrazione svolto stamattina a Milano, ha ottemperato all’ordinanza sindacale 781 del 29 ottobre scorso, in cui si sbloccavano le somme necessarie al pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali, provvedendo in seguito alla ricostituzione del vincolo sui fondi destinati alla costruzione del ponte Meier in forma rateale. L’istituto di credito ha peraltro annunciato al primo cittadino l’intenzione di ricorrere contro l’ordinanza, ritenendola illegittima. “Una notizia positiva – ha sottolineato il sindaco – anche se per me significa rispondere personalmente degli atti che ho compiuto. La Banca, infatti, darà esecuzione all’ordinanza, ma contestualmente annuncia un ricorso contro lo stesso atto. La cosa importante è comunque quella di essere riusciti a sbloccare gli stipendi. Ora continua la battaglia perché il Governo ci faccia avere al più presto le somme di cui siamo creditori e perché Alessandria entri nel fondo rotativo previsto dalla legge salva-enti”.

12:30 Stipendi in arrivo, ma la banca ammuncia il ricorso
Il consiglio di amministrazione della banca popolare di Milano, che controlla la banca di Legnano, ha deliberato di dare seguito all’ordinanza firmata dal sindaco Rita Rossa ed emetterà oggi i mandati di pagamento per procedere con il versamento degli stipendi. Ma annuncia nel contempo di avere intenzione di fare ricorso contro la decisione dell’amministrazione comunale di Alessandria di “forzare la mano”

12:00

I dipendenti comunali sotto la Banca di Legnano. Rossa “Combatto con voi”
I dipendeti del Comune si sono riuniti davanti alla Banca di Legnano con l’intenzione di rimanerci fino a quando il cda dell’istituto di credito non darà notizie in merito ai fondi che la Giunta intendeva utilizzare per il pagamento dei loro stipendi. Tra loro è arrivato il sindaco Rossa “Combatto con voi -ha detto- Sono anche io qui ad attendere risposte dalla banca. L’ordinanza che ho fatto è un atto forte e devono rispettarlo”.
Intanto gli aderenti al sindacato Usb hanno occupato la sala del consiglio comunale, intenzionati ad “andare avanti ad oltranza”.
 


ALESSANDRIA – C’è una tragedia nella tragedia che rischia di verificarsi in città, e di vanificare qualsiasi sforzo per uscire dal dissesto: di fronte a situazioni di emergenza e tensione altissime, dove mancano gli stipendi e non sono chiare le prospettive per il futuro, è sempre più facile che a vincere siano le spaccature e le lotte fra persone in difficoltà per accaparrarsi quel poco che resta. “In realtà – sostiene l’assessore Nuccio Puleio dal presidio permanente allestito nell’ufficio del sindaco (in foto le brandine dove a turno alcuni assessori passano la notte) – una città che di fronte a difficoltà di questa portata perda unità è una città destinata a non riprendersi più. La Giunta, pur nel suo impegno frenetico, deve avere la maturità di cogliere quanto sta avvenendo ad Alessandria e fare di più perché la voce della città arrivi fino a Roma”.

Servono tempo e soldi, come ha ripetuto più volte il Primo cittadino, ma anche, prosegue Puleio, “la consapevolezza da parte di tutti che lasciarsi andare a lotte intestine provocherà lacerazioni insanabili nel tessuto sociale di questa città. Come Giunta siamo sempre più consapevoli che servano segnali forti per attirare l’attenzione su quelli che sono i diritti e la dignità di cittadini che non possono pagare così pesantemente un dissesto non provocato da loro, ma per farlo è necessario che la città risponda compatta: dipendenti comunali e delle partecipate, il mondo delle cooperative, i cittadini, i commercianti, le associazioni di categoria e i sindacati. Stiamo riflettendo in queste ore sulle prossime iniziative da intraprendere, non ci arrendiamo e siamo convinti che la città possa ancora ripartire se tutti andremo dalla stessa parte”.

Intanto, mentre l’immondizia non raccolta in città comincia lentamente ad ammonticchiarsi nei pressi dei cassonetti per la protesta ancora in corso dei dipendenti Amiu, è stato annunciato per le 11 un raduno davanti alla sede della Banca di Legnano, ex Cassa di Risparmio di Alessandria. I dipendenti del Comune si accalcheranno davanti alle porte della banca per mettere pressione al cda che oggi dovrebbe decidere in merito all’atto “di forza” con il quale il sindaco Rita Rossa nei giorni scorsi ha imposto che venga sbloccato il milione di euro arrivato da Roma e destinato idealmente al pagamento degli stipendi, ma trattenuto invece dalla banca per ricostituire un fondo vincolato destinato al ponte Meier (utilizzato dalla predente amministrazione e non più ricostituito).

Alle proteste già attuate in questi giorni, da ieri, giovedì 1 novembre, si è aggiunta anche quella del personale aderente all’Usb della neonata azienda speciale “Costruire insieme, che con un camper si è piazzato sotto Palazzo Rosso e annuncia per oggi ‘uno scherzetto’. “Noi siamo le vere persone che non si arrendono – comunicano dal presidio – e siamo pronti a dare battaglia per i nostri diritti”. Nicola Stornini, dell’Unione sindacale di Base, aggiunge: “noi vogliamo sapere chi pagherà le more sui nostri conti correnti, visto che senza stipendi non possiamo più andare avanti e i conti vanno in rosso. Questa città è stata saccheggiata sia da destra che da sinistra. La colpa per questo dissesto è della politica tutta, e noi siamo stufi di pagare gli errori altrui”.

Le prossime settimane saranno probabilmente quelle decisive per capire se qualche spiraglio a Roma si potrà aprire o se serviranno iniziative ancor più clamorose perché la città non sia lasciata in questa situazione straziante. L’impressione è che senza gesti di grande visibilità – e, soprattutto, concordiamo con l’assessore Puleio, eseguiti in maniera compatta – questo mese di novembre si presenti per molti alessandrini ancor più duro da affrontare.

 
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