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“Sul Pec di Valle è ora di fare chiarezza”
Il gruppo dell'Idv vuole fare chiarezza sul Pec di Valle San Bartolomeo dopo il sopralluogo della commissione. Cattaneo e De Marte si tolgono i sassolini dalle scarpe, parlando della sediata in commissione e della scazzottata con Bellotti. Cattaneo: su di me attacchi pesanti, ora i miei legali valuteranno se fare denunce contro chi mi ha calunniato
Il gruppo dell'Idv vuole fare chiarezza sul Pec di Valle San Bartolomeo dopo il sopralluogo della commissione. Cattaneo e De Marte si tolgono i sassolini dalle scarpe, parlando della sediata in commissione e della scazzottata con Bellotti. Cattaneo: su di me attacchi pesanti, ora i miei legali valuteranno se fare denunce contro chi mi ha calunniato
ALESSANDRIA – E’ un fiume in piena Giancarlo Cattaneo che, insieme al segretario provinciale Idv Vincenzo De Marte, rompe il silenzio sulla vicenda Pec di Valle San Bartolomeo per dire la sua e “fare chiarezza”. Cattaneo, attuale consigliere comunale per Idv, parte dalla serata organizzata dal Comitato Noi di Valle nella sede Acsal, con Paolo Bellotti, Cristian Abbondanza e il giornalista Rai Danilo Procaccianti. “Sono stato invitato a partecipare, nominato, ma non mi è stata data la possibilità di poter replicare”. Lo fa ora, a distanza di oltre una settimana dal sopralluogo della commissione da lui presieduta (sviluppo del territorio) e di quella Ambiente di Claudio Lombardi. E dopo che si è “scoperto” come il lotto di terreno oggetto del piano di edilizia criticato dal comitato Noi di Valle e dal Movimento 5 stelle non è quello che si voleva difendere. “Non è una parte delle collina intonsa, bensì un’area dietro ad obrobri già esistenti”. Intervenire sul Pec, con modifiche migliorative, secondo Cattaneo, “è ancora possibile, ci sono ancora i margini per agire. E le prossime sedute della commissione saranno dirette proprio a quello”.
“E in ogni caso è ancora tutto da definire. Il progetto fu presentato nel 2007; la crisi economica iniziò nel 2008 e oggi il mondo non è più lo stesso. Mi auguro che il mercato possa tornare attivo ma credo che prima dei cinque anni non potrà avvenire”. Come dire: tanto rumore per nulla.
Di rumore, in effetti, attorno al Pec ne è stato fatto tanto. Per ora la magistratura ha detto, con la sentenza sull’operazione Maglio, che ha incluso in corsa anche la documentazione sulla vicenda Valle, che di sostanza non ce ne è. Ma la vicenda giudiziaria potrebbe riaprirsi con il ricorso della procura di Torino.
Intanto Cattaneo e De Marte vogliono dire che “la famosa sediata diretta da Giuseppe Caridi (all’epoca presidente della commissione territorio che stava valutando il pec di Valle, ndr) in commissione, fu una naturale reazione ad una provocazione di Paolo Bellotti”. E la “scazzottata” tra l’allora capogruppo Bellotti e il segretario De Marte? “Non aveva nulla a che vedere con il pec, ma fu una discussione legata alla nomina del segretario cittadino dell’Idv. Quel posto era stato promesso a Bellotti ma ci fu una marcia indietro e Bellotti si sentì tradito da De Marte. Sulla vicenda ci sono ancora in corso accertamenti giudiziari”.
Cattaneo torna poi sul “dossier” di Cristian Abbondanza presentato nella serata del Comitato: “io non lo conosco, ma lui non conosce me. Ha formulato un teorema non comprovato da fatti. Ho consegnato le registrazioni ai miei legali, valuteranno se ci sono gli estremi per una denuncia. Se non ci saranno, pazienza. Sono cristiano, lo perdono come ho perdonato Bellotti perchè non sapeva quel che faceva”.