Piano neve? “prima pagateci gli arretrati”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
23 Ottobre 2012
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Piano neve? “prima pagateci gli arretrati”

Amiu non gestirà più il servizio di sgombero neve: sarà preso in carico dal Comune che deciderà oggi se affidarlo al servizio di protezione civile o servizio di pulizia strade. Intanto gli appaltatori del servizio chiedono il pagamento delle fatture arretrate, circa 500 mila euro. E i dipendenti si preparano ad aspettare lo stipendio

Amiu non gestirà più il servizio di sgombero neve: sarà preso in carico dal Comune che deciderà oggi se affidarlo al servizio di protezione civile o servizio di pulizia strade. Intanto gli appaltatori del servizio chiedono il pagamento delle fatture arretrate, circa 500 mila euro. E i dipendenti si preparano ad aspettare lo stipendio

ALESSANDRIA – Per fortuna almeno il tempo, climatologicamente parlando, è dalla parte degli alessandrini, “perché se dovesse iniziare a fare freddo i cittadini si possono scordare del servizio di spargimento sale e di sgombero neve”. E’ la voce che circola da qualche giorno tra i corridoi di Amiu al quale il comune, “in ottemperanza all’atto di indirizzo di giunta” non ha rinnovato l’affidamento dell’incarico dello sgombero neve.
Spiegano dalla Cisl: “Dopo aver appreso della determina, firmata dall’ingegnere Neri, la direzione Amiu ha inviato una lettera con una serie di richieste. C’è stata una riunione durante la quale è stata ribadita la nuova linea e quindi Amiu ha sospeso il servizio. Ma questo rischia di mettere a ‘rischio’ tutto, poiché i mezzi, soprattutto spargisale, non sono di proprietà e gli appaltatori vanno contattati in tempo utile”.
Le aziende, agricole o di trasporto ai quali ogni anno veniva rinnovato l’incarico, però, sono sul piede di guerra perché per il servizio prestato nel 2011 non sono ancora stati pagati. Ammonterebbe a circa 500 mila euro il debito iscritto nel bilancio Amiu verso quelle ditte che hanno provveduto a togliere la neve da strade comunali e marciapiedi, trasportandola poi nei punti di raccolta.
Amiu ha in dotazione un numero considerevole di lame, circa una trentina, ma i mezzi, camion e trattori, vengono forniti da piccole ditte, spesso individuali. Lo scorso anno il Comune (e Amiu) hanno potuto contare su 42 mezzi. Quest’anno alcuni appaltatori hanno già dichiarato la propria indisponibilità ad intervenire in caso di maltempo, “fino a quando non saranno saldate le nostre fatture”.
E, poiché l’azienda fa fatica anche a trovare i fondi per pagare gli stipendi, sarà dura trovare le risorse per saldare le fatture. La città non resterà, comunque, senza piano neve: oggi è in programma una riunione per decidere chi si dovrà occupare del servizio. “Il piano terrà conto di quello che è stato l’atto di indirizzo della giunta – precisa l’ingegnere Mauro Neri – e ricalcherà probabilmente quello del 1996, prima cioè che venisse affidato con contratto di servizio ad Amiu e quindi il servizio sarà preso in carico dal settore di protezione civile o da quello ordinario di pulizia strade”.
Sul fronte degli stipendi per i dipendenti Amiu, i sindacati stendono un velo pietoso: “ancora una volta mancano pochi giorni al 27 e nessuno sa nulla”. L’attenzione, per ora, è puntata al 26 ottobre, venerdì, giorno in cui è stato proclamato sciopero cittadino di tutto il pubblico impiego.
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