Giornata nazionale del cane guida: anche Alessandria non vuole mancare
La giornata si è svolta ufficialmente il 14 ottobre, ma la città di Alessandria ha deciso di posticiparne di due giorni la celebrazione, per poter coinvolgere alcune scuole. Paolo Bolzani, presidente Uic Alessandria: "il cane è il nostro tramite per vivere una vita normale, e, anzi, spesso è importante anche per socializzare"
La giornata si è svolta ufficialmente il 14 ottobre, ma la città di Alessandria ha deciso di posticiparne di due giorni la celebrazione, per poter coinvolgere alcune scuole. Paolo Bolzani, presidente Uic Alessandria: "il cane è il nostro tramite per vivere una vita normale, e, anzi, spesso è importante anche per socializzare"
ALESSANDRIA – Quello della “Giornata nazionale del cane guida” è certamente un importante appuntamento che celebra l’alta missione sociale “dei nostri amici a quattro zampe”, come vengono simpaticamente definiti i cani guida da parte della Uic, Unione Italiana Ciechi. Anche Alessandria non ha voluto mancare all’appuntamento, ma ha scelto di celebrarlo in maniera speciale, promuovendo un incontro fra i vertici della sezione Uic del territorio e i ragazzi di alcune scolaresche cittadine.
Attraverso il dialogo e l’informazione è stato così possibile far conoscere agli studenti l’importanti fondamentale del cane guida per la persona non vedente. Paolo Bolzani, presidente di Uic Alessandria, commenta: “un cane guida, considerando anche l’addestramento che serve per renderlo in grado di aiutare una persona non vedente in tutte le sue necessità, arriva a costare come un’utilitaria, ma la sua presenza per noi è fondamentale. Grazie al nostro compagno a 4 zampe le barriere che potrebbero essere un problema possono essere superate, anzi, spesso è proprio lui a costituire una risorsa per socializzare con più facilità con le persone che ci circondano e che a volte sono un po’ inibite”.
“Abbiamo deciso di promuovere un concorso fra i ragazzi – spiega Paola Testa – Disability manager di Alessandria – intitolato ‘fotografa tu le mie barriere’ proprio per sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’educazione civica e del rispetto delle buone norme di comportamento da parte della cittadinanza. Spesso non ci si rende conto che un gesto per noi superficiale, come parcheggiare male il motorino occupando un pezzo del marciapiedi, diventa un problema per qualcun altro. Premieremo i ragazzi che dimostreranno attenzione al tema delle barriere e ci aiuteranno a rimuoverle”.
Il 14 ottobre si è celebrata in tutta Italia la Giornata nazionale del cane guida, un aiuto che consente alle persone con disabilità visiva di muoversi liberamente, senza la necessità di un accompagnatore, ma anche un essere vivente con esigenze proprie e la cui presenza, tra la gente poco informata, può generare pregiudizi che ostacolano l’autonomia della persona che se ne avvale.
L’obiettivo di questa giornata è sensibilizzare e informare i cittadini sulle funzioni del cane guida e sul rapporto che si instaura con il suo padrone – fatto di reciproca fiducia e necessità – scardinando inutili diffidenze e pregiudizi non solo per buona educazione civica ma anche in ottemperanza alla legge n. 37 del 14 febbraio 1974 che riporta, tra l’altro, quanto segue: “gratuità del trasporto dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico – Articolo Unico – Il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l’animale alcun biglietto o sovrattassa. Al privo di vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida (Comma aggiunto dall’art. 1, L. 25 agosto 1988, n. 376 )”.
“Ciechi e ipovedenti dovrebbero, quindi, avere libero accesso con il loro cane guida in chiese, ospedali, stazioni, supermercati, cinema e numerosi altri luoghi pubblici – spiegano dall’Unione Italiana Ciechi – ma, purtroppo, ciò non sempre accade. Anzi, è quasi sempre necessario spiegare che il cane non è una semplice compagnia ma è un vero e proprio ausilio e che esistono leggi che ne tutelano l’accesso, ma alle volte neppure la spiegazione è sufficiente e l’ingresso è vietato”.