La rabbia dei lavoratori accende la città. Stasera la fiaccolata
Ieri, durante l'assemblea sindacale, i dipendenti del Comune hanno analizzato la situazione "mancanza stipendi il 27". Rabbia e preoccupazione, si uniscono ad accuse verso "i piani alti". Dalle Rsu arriva il monito: "agiamo nella legalità con iniziative come la fiaccolata"
Ieri, durante l'assemblea sindacale, i dipendenti del Comune hanno analizzato la situazione "mancanza stipendi il 27". Rabbia e preoccupazione, si uniscono ad accuse verso "i piani alti". Dalle Rsu arriva il monito: "agiamo nella legalità con iniziative come la fiaccolata"
ALESSANDRIA – “Soldi in cassa 0. Non c’è liquidità di cassa per le spese fisse, che comprendono stipendi e servizi. Quindi al momento non abbiamo i soldi per lo stipendio del 27 di questo mese per i 2500 dipendenti lavoratori, tra dipendenti comunali, delle partecipate e delle cooperative”. Questo è il messaggio che il sindaco Rita Rossa ha ribadito nella giornata di ieri ai microfoni di Radio 24 e sul Sole 24 Ore.E questo lo sanno bene anche i dipendenti comunali che ieri mattina hanno partecipato nel cortile di palazzo Rosso all’assemblea sindacale indetta proprio per discutere del quadro economico attuale dell’ente e delle conseguenze sui lavoratori. Degli oltre 700 dipendenti, ne erano presenti all’incirca 150-200, compresi agenti della Polizia Municipale, della protezione Civile, del Pronto Intervento e dei servizi cimiteriali. Non una partecipazione “esagerata”, che si spera superi di gran lunga le aspettative, invece, nel corso del corteo della sera. “Alla fiaccolata (alle 20.30 di fronte alla Prefettura) speriamo di essere molti di più. Speriamo che a muoversi, per far uscire Alessandria dal buio, sia la città intera” hanno ribadito le sigle sindacali organizzatrici, Cgil, Cisl e Uil.
Intanto tra i lavoratori si alternano sentimenti di rabbia, preoccupazione e per certi versi anche disperazione: “come pagheremo i mutui, gli affitti o come andremo anche solo a fare la spesa senza stipendio?”. E ancora “a pagare siamo noi lavoratori da 1000 euro al mese, che siamo qui tutti i giorni e che diamo il sangue per il nostro lavoro. Perché invece chi ha ‘rubato’ ( e chi continua a farlo) non viene toccato?”. Tra i rappresentanti delle Rsu diversi sono i toni, ma uguale è la sostanza: “dobbiamo dire basta! Dobbiamo fare sentire le nostre voci, così che ci ascoltino e ci diano risposte concrete, di aiuto, da Roma e dalla Regione che ci devono rispettivamente 5 milioni e 22 milioni di euro”. “In questa ondata di m…che ci sta sommergendo – dichiara un rappresentante delle Rsu comunali – noi dipendenti siamo i primi a pagare. Se saltano le regole, arriva il panico. I ticket dei buoni pasto che non abbiamo da 5 mesi, arriveranno, mentre un altro settore infangato è quello della produttività del 2011. Ogni mese non può ripetersi la stessa storia. Per una volta un po’ di ritardo ci può stare negli stipendi, 

“Non vogliamo che sia una veglia funebre – hanno annunciato Cgil, Cisl e Uil – quindi il corteo della fiaccolata sarà accompagnato dalla musica, dalle trombette…da tutto ciò che ci permetterà di farci sentire”. La speranza è che a partecipare sia “tutta la città”, così come per lo sciopero del 26 ottobre.
La voce fuori dal coro è quella dell’Usb: “riteniamo che la fiaccolata organizzata per giovedì sia stata strumentalizzata. Se i sindacati manifestano a fianco del sindaco, per quanto questi si sia speso per tentare di risolvere la situazione, c’è qualche cosa che non torna – ha spiegato Roberto Scagnelli rappresentante Usb – Va bene sensibilizzare la città, ma con che coraggio si chiede agli alessandrini di essere solidali quando c’è chi sta ben peggio dei dipendenti pubblici?”. Il sindacato autonomo di base critica poi anche la scelta dello sciopero del 26: “scioperare proprio il 26, il giorno prima della data in cui dovrebbero arrivare gli stipendi, non lo condividiamo e pertanto, come Usb, non parteciperemo”. E Scagnelli rilancia con una domanda provocatoria: “dopo la fiaccolata e lo sciopero cosa intendono fare le rappresentanze sindacali in concreto? Noi, come Usb, a manifestare andremo a Roma, contro il governo Monti e per portare a Roma il caso Alessandria”. Hanno già dichiarato, come Usb, lo stato di agitazione e probabilmente sarà convocata anche una assemblea del personale (dopo il 27), durante la quale discutere sul da farsi, “per mettere in atto forme di protesta che non penalizzino il lavoratore come invece fa lo sciopero”, ha concluso Scagnelli.
In qualsiasi forma, la necessità è far accendere i riflettori su Alessandria, per ridare luce e futuro alla città. Per farlo, intanto, si può partire da stasera, partecipando numerosi alla fiaccolata.